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Ministro Orlando a Catania: voto in Sicilia sarà battaglia tra riformismo e populismo

“Questo voto si tiene in un momento importante per l’Europa, l’Italia e la Sicilia e sicuramente non avrà una dimensione locale: qui in Sicilia vivremo il primo tempo di una battaglia tra riformismo e populismo. Quello che accadrà in Sicilia conterà eccome e da questo voto dipenderà anche la forza e il vigore di una scommessa fatta dieci anni fa, che si chiama Partito Democratico”.

Ha rimarcato l’importanza delle regionali del prossimo 5 novembre il ministro della Giustizia e fondatore di Dems, Andrea Orlando, partecipando insieme al deputato nazionale del Pd Giuseppe Berretta all’iniziativa “Una Sicilia giusta: sviluppo, lavoro, giovani, ambiente”.

Un incontro a pochi giorni dalle elezioni regionali al quale hanno preso parte i candidati etnei del Partito Democratico Antonio Caruso, Mario Di Fazio e Angelo Villari, presenti anche il sindaco di Catania Enzo Bianco, la parlamentare nazionale Luisa Albanella, la deputata regionale uscente Concetta Raia, l’ex sindaco di Paternò Mauro Mangano. Orlando era ieri a Catania dopo una due giorni siciliana e, prima dell’iniziativa al Palazzo Platamone, ha visitato la Inalme, azienda della Zona industriale etnea.

“Il Pd non ha sempre fatto di tutto per costruire le condizioni per l’unità del centrosinistra, ma proprio in Sicilia questo tentativo è stato fatto seriamente, non ci sono alibi – ha proseguito Orlando in una sala affollatissima – Noi vogliamo unire, il nostro è un percorso unitario e sbaglia chi ha preso la strada della testimonianza, perché quella strada non porta al governo della Regione”. Per Orlando, da un lato “c’è una proposta di destra, la stessa destra che vuole usare la risorse solo per il consenso e non per lo sviluppo”, dall’altro abbiamo “il Movimento 5 stelle, l’improvvisazione che non serve allo sviluppo”: “Sono passati cinque anni dalla traversata di Grillo nello Stretto e in questi cinque anni non sono emerse idee né proposte – ha proseguito il leader dell’associazione Dems – Il loro tentativo è mettere insieme lo scontento di destra e quello di sinistra, ma quando poi vanno al governo queste contraddizioni esplodono”.

Infine, il ministro della Giustizia ha sottolineato: “Micari fa davvero la differenza, una persona competente che si è prestata alla politica, ma soprattutto noi abbiamo liste di persone credibili, portatrici di esperienza ma anche non chiacchierate”: “Non c’è alcun elemento moralista o giustizialista in questo, c’è un tema di opportunità politica”.

“Il tentativo nazionale di derubricare le elezioni siciliane a questione locale è sbagliato e Andrea Orlando ha il merito di averlo ripetuto più volte – ha sottolineato Giuseppe Berretta, coordinatore regionale dell’area politica legata al ministro della Giustizia – Queste elezioni invece hanno grande importanza e saranno la cartina di tornasole per il futuro, in particolare per la necessità di costruire una coalizione unita”. E, parlando della Sicilia, ha aggiunto: “La crisi morde ancora, ci sono ferite profonde non sanate. Dinanzi a queste difficoltà abbiamo tante spinte secessioniste – ha detto Berretta – La secessione di chi non vuole partecipare al voto di domenica, di tanti siciliani che hanno perso speranza e a cui dobbiamo dare un messaggio positivo. La secessione del vaffa, di chi preferisce affidarsi a incompetenti, che anche nella pratica hanno dimostrato di non saper affrontare i problemi. E poi c’è chi si chiude nella nostalgia del passato, con una coalizione di centrodestra che ha creato la gran parte dei problemi che ha la Sicilia oggi”.

Di fronte a queste prospettive, “Micari è l’unica possibilità per costruire un futuro di ponti e non di muri” ha concluso Berretta. Infine, hanno preso la parola i tre candidati del Partito Democratico: Antonio Caruso, da anni impegnato sul tema dei rifiuti e contro la discarica di Motta Sant’Anastasia; Mario Di Fazio, docente e presidente di società di nuoto e pallanuoto, impegnato sul fronte degli impianti sportivi e della loro piena fruibilità per tutti; Angelo Villari, sindacalista e ex assessore comunale ai Servizi sociali hanno rivolto un appello al voto, all’unità del centrosinistra, all’importanza del valore e delle competenze, partendo ognuno dalle proprie esperienze.

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Redazione

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