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Mini lista degli oggetti di design “must have”.

Per gli amanti del design e non solo

Si sa la primavera porta con sé aria di nuovo.

Ed allora ci viene voglia di rinnovare tutto, dal guardaroba financo gli arredi di casa.

Se siete amanti del design delle cose belle, quelle che a guardarle non vi stancheranno per tutta la vita, e forse anche due e tre, prendete appunti.

Ecco una mini selezione di icone vecchie e nuove che cambieranno l’immagine della vostra abitazione rendendole più contemporanea.

  1. La lampada.

La luce, quando si progetta è elemento fondamentale per la creazione dello spazio. Illuminare i punti giusti, sapere quanta luce serve in un determinato ambiente piuttosto che in un altro, è materia propria del mestiere dell’architetto.

Oggetti di puro design esprimono il carattere di chi le compra, senza mai trascurare la funzionalità alla base dell’oggetto stesso.

       

    

Atollo-V. Magistretti 1977-Oluce, Toio- A.+ PG. Castiglioni 1962-Flos, Fortuny-M. Fortuny 1907-Pallucco,  Sampei- E. Calabrese + D. Groppi 2011- Davide Groppi, Coassiale- V. Venezia 2017- Martinelli Luce, Lucellino-I. Maurer 1992-Ingo Maurer

  1. Le sedute: la sedia.

Amata e disegnata da tutti i designer del mondo, la sedia potrà essere in contrasto o in armonia con il tavolo, e cambiare completamente l’immagine dello spazio rendendolo leggero o pesante come un macigno.

Non è facile, quindi, scegliere quella giusta. Qualche idea più una pieghevole per le emergenze!

  

  

Tulu-K. Takahama 1968- Cassina, Superleggera- G.Ponti 1957- Cassina, Whisbone- H.j. Wegner 1949- CHS, Achille- J.M. Massaud 2011- MDF, Standard- J. Prouvè 1934- Vitra, Plia- G. Piretti 1967- Castelli

  1. Le sedute: la poltrona

Tralasciando le poltrone in accoppiata al divano, potete optare nello sceglierne una che si distacchi completamente da esso. Che sia una o una coppia, vicina o lontana dal divano, la poltroncina, di dimensioni più ridotte è, senza dubbio, un oggetto di design che arreda lo spazio.

Lineare o avvolgente, anche qui la scelta è vasta.

    

    

Utrecht- G.T. Rietveld 1935- Cassina, Kanu- K.Grcic 2008- Cassina, Archibald- J.M. Massaud 2009- Poltrona Frau, Shell-H.j. Wegner 1963- CHS, Citè-J. Prouvè 1930- Vitra, Do Hit- M.Van der Poll 2000-Droog

  1. Tavolini

Il tavolino, quello piccolo ed alto, è un oggetto di facile distribuzione in casa. Potrà stare sia accanto al divano, o vicino alla poltrona. Volendo può diventare anche il comodino nella camera da letto.

Vale sempre la stessa regola: semplice e lineare starà accanto a qualunque altro oggetto senza appesantire il contesto.

    

    

Traccia- M. Oppenheim 1939- Cassina, Cigognino- F. Albini 1953-Cassina, Sen- K. Oshiro 2016- DePadova, Tulip- E. Saarinen 1957-Knoll, Cumano- A. Castiglioni 1978-Zanotta, Don’t Leave Me- T. Bentzen 2010-Hay

  1. Oggetti cult

In questa categoria ci si può sbizzarrire, sono tutti quegli oggetti cult che anche avendone solo uno fanno di voi degli amanti del design!

  

     

Butterfly stool- S. Yanagi 1954-Vitra, Sella- A.+PG. Castiglioni 1957- Zanotta, Zig Zag-G.T. Rietveld 1934- Cassina, Eames Elephant- C.+R. Eames 1945- Vitra -16 Animali- E. Mari 1957- Danese, Moscardino G. Iachetti +M.Ragni 2000- Pandora)

In questo gioco vale una regola su tutte: Less is more.

Non esagerate con gli oggetti di design, siate parsimoniosi, a meno che non desideriate far diventare la vostra casa uno showroom!

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Solaria Sclafani

Si laurea in architettura nel 2004. Lo stesso anno inizia a collaborare nello studio del padre, dove si confronta con progetti di restauro e rifunzionalizzazione. Con lui progetta alcuni tra i più importanti hotels e spa della sicilia orientale. Nel 2010 consegue un master in interior design presso lo ied. Durante quel periodo progetta case nella campagna toscana ed alcuni attici a Roma. Inizia così un percorso progettuale che la porterà ad una spazialità pura ed essenziale con una forte interazione visiva con il paesaggio circostante; razionale e riconoscibile fonda le sue radici nella preesistenza senza formalismi e mimetismi. Un linguaggio pulito ed ordinato caratterizzato dal rigore formale e cromatico, dall'assenza di elementi puramente decorativi, e dall'utilizzo di materiali naturali.

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