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Migranti, muore 15enne dopo esser stato soccorso

Morto per le percosse ed i maltrattamenti subiti in Libia.

Dopo esser stato soccorso dall’imbarcazione di Msf, dove si trovava con altri 302 migranti, è morto a bordo della nave Dignity di Medici senza Frontiere.

Il minorenne, di origine somala, era costretto a lavorare senza acqua né cibo, e per giorni interi, subiva maltrattamenti di ogni genere.

Il 15enne sarebbe morto a causa di un’arresto cardiocircolatorio, il quale sarebbe stato sollecitato dalle gravi condizioni di salute in cui si trovava, in seguito ai precedenti maltrattamenti.

Le parole della portavoce di Save the children Giovanna di Benedetto in riferimento alla morte del giovane:“Dalle testimonianze che raccogliamo ogni giorno nei porti dove sbarcano i migranti soccorsi nel Canale di Sicilia da parte di minori, spesso non accompagnati, abbiamo purtroppo la conferma di abusi e maltrattamenti di ogni tipo subiti in Libia prima della loro partenza”. E continua dicendo che il caso di questo ragazzo somalo non è isolato, :”Dalle testimonianze che raccogliamo ogni giorno nei porti dove sbarcano i migranti soccorsi nel Canale di Sicilia da parte di minori, spesso non accompagnati, abbiamo purtroppo la conferma di abusi e maltrattamenti di ogni tipo subiti in Libia prima della loro partenza”.

E’ ovvio che il responsabile di tali torture non sarà mai fermato e probabilmente avrà già in mano la vita di qualche altro bambino, che indifeso non potrà che subire.

Nei prossimi giorni sarà data sepoltura al corpo del ragazzo.

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Redazione

Quotidiano on-line siciliano

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