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Migranti, il concordato del nulla di fatto

Il Primo Ministro Giuseppe Conte esulta: “Finalmente l’Italia non è più sola”.
Matteo Salvini sembra essere piuttosto diffidente: “Non mi fido delle parole. Vediamo che impegni concreti ci sono, perché finora è sempre stato ‘viva l’Europa’, ma poi paga l’Italia”.
Ma di quali “impegno concreti” parliamo quando ci riferiamo al concordato europeo siglato nelle scorse ore?

Consiglio europeo: il documento condiviso

A Bruxelles gli Stati membri hanno siglato l’impegno a “stare vicino all’Italia e ai Paesi di confine”.
In che modo non è dato sapere, ma nel documento condiviso del Consiglio Europeo è scritto in chiaro che l’obiettivo comune è quello di “disincentivare le partenze” tramite azioni condivise. Che tradotto in termini drammaticamente spiccioli significa costringere le persone a rimanere intrappolate in Libia o a morire in mare.

È prevista   la creazione di “centri controllati” per l’identificazione rapida dei richiedenti asilo in tutti gli Stati membri, ma solo su base volontaria. Il ché desta non poche perplessità su chi aderirà e perché a questa iniziativa. Il regolamento di Dublino non viene minimamente sfiorato: in mancanza di cooperazione da parte degli altri Paesi, l’accoglienza continuerà a restare un onere a carico dei Paesi di primo approdo. E quindi che senso avrebbe la rapidità dell’identificazione se non potranno lasciare il Paese di primo approdo che, nella maggior parte dei casi, è l’Italia?

Al peggio non c’è fine, si dice. E infatti, nel documento viene espresso il contrastasto ai movimenti secondari. I migranti, insomma, non potranno spostarsi verso Paesi diversi da quelli in cui sono entrati. E di fatto, significa che sono condannati a restare in Italia.

Naufragio nel Mediterraneo: 100 dispersi, 3 bambini morti

Mentre il Consiglio Europeo tracciava i punti e le linee del concordato sulla gestione internazionale dei migranti, un gommone naufragava nelle nostre acque. Il bilancio è disarmante: 120 passeggeri a bordo di cui solo 16 sono stati tratti in salvo. Sono stati recuperati i corpi di 3 bambini mentre gli altri risultano ancora dispersi.

Sembrerebbe che il gommone fosse stato segnalato da un aereo militare spagnolo a Open Arms, la nave della Ong Proactiva, impossibilitata a operare e a prestare soccorso perché Malta aveva negato i rifornimenti. E il soccorso veniva demandato alla Libia. I superstiti si trovano adesso nella regione africana di Al-Hmidiya.

L’estate è appena cominciata e il rischio, nei termini dell’accordo europeo, è che il numero dei morti in mare possa raddoppiare le stime degli anni precedenti. Questo, anche grazie alle misure del “concordato del nulla di fatto” del Consiglio europeo.

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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