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I migranti contro il centro Sprar di Acireale – I minori del centro La Madonnina chiedono certezze

Acireale –  Non si placano le proteste dei migranti. Dopo i minori fuggiti dal centro di accoglienza La Madonnina di Mascalucia, i migranti ospitati al centro Sprar di Acireale, negli appartamenti gestiti dal consorzio di cooperative sociali Il Nodo, sono scesi in strada a protestare.

Come raccontano a Meridionews, “Non faccio niente tutto il giorno, non posso fare niente. Abbiamo protestato perché quello che ci danno non è un trattamento umanitario”. Per circa un’ora, gli ospiti del centro hanno occupato corso Umberto, ad altezza di piazza Duomo, per raccontare i loro disagi.

“In nove in ogni appartamento, da mesi non abbiamo acqua calda, il cibo sembra preparato per darlo agli animali e ci dicono sempre di aspettare. Ma aspettare cosa?” racconta uno di loro. Uno dei disagi più forti che devono affrontare è l’immobilità burocratica in cui si bloccano le loro richieste di asilo.

Anche loro, inoltre, così come i minori di Mascalucia, lamentano la carenza o addirittura la mancanza di istruzione.

Si difende però il presidente de Il Nodo, Fabrizio Sigona, che sottolinea come siano presenti sia l’acqua calda, sia un menù concordato direttamente con gli ospiti del centro.

“Il disagio vissuto da questi ragazzi – spiega ai giornalisti di Meridio – ha a che fare con altro, con i tempi lunghissimi delle commissioni provinciali deputate a rilasciare i documenti che consentirebbero loro di lavorare e, chiaramente, sentirsi più liberi. I progetti di integrazione dovrebbero durare sei mesi – prosegue Sigona – ed è infatti in questo lasso di tempo che siamo nella condizione di poter dar loro 75 euro mensili. Scaduti i termini ufficiali, purtroppo, non riusciamo più a pagarli per le piccole necessità quotidiane”

Sulla protesta è anche intervenuto il sindaco Barbagallo: “La Comunità europea e il Governo nazionale devono trovare un modello gestionale diverso, migliore, perché è evidente da quello che accade in tanti comuni siciliani e che oggi è accaduto per la prima volta anche ad Acireale, che qualcosa non sta funzionando. Come sempre chi deve fronteggiare tensioni e disagi è la città, il Comune, è il sindaco, che si trova ad essere coinvolto in situazioni in cui non ha responsabilità. Stamattina siamo dovuti intervenire perché questi giovani richiedenti asilo, per farsi ascoltare, avevano bloccato il traffico proprio al centro della città. Quando hanno capito che eravamo disposti ad ascoltarli, con un confronto sereno e il dialogo, si è risolto tutto in poco tempo. I ragazzi protestavano per i servizi scadenti della cooperativa, ma credo che questi disagi possano essere facilmente risolti. E’ la prima volta che accade e speriamo che non accada più. Hanno presentato le loro denunce in Commissariato  e chi di dovere si occuperà sicuramente di valutare la situazione appartamento per appartamento. Non abbiamo problemi ad accogliere, anzi, ma lo Stato e la Comunità europea dovrebbero fare maggiore attenzione, intervenire con leggi e sistemi più chiari e fare in modo che le amministrazioni locali non si trovino a dover fronteggiare simili tensioni›”.

“La protesta di stamattina – dichiara l’assessore alle Politiche Sociali, Adele D’Anna –  è segnale che c’ è un disagio di queste persone che comunque va compreso, ci sono delle problematiche che vogliano vengano ascoltate. Bisognerà capire meglio, se realmente qualcosa a livello di gestione non va o se c’è un malessere che  ha che fare con problematiche più ampie che riguardano le politiche dell’inclusione e dell’integrazione”

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Redazione

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