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Michele Mari vincitore del premio “Brancati Zafferana”

È Michele Mari il vincitore della quarantanovesima edizione del premio “Brancati Zafferana”, per la sezione della “Narrativa”.

Il suo libro “Leggenda privata” (edito da Einaudi) si è confermato un prodotto editoriale vincente.

«Vi è un filo di ironia critica che lega la mia opera a quella di Brancati -ha così commentato Mari, riferendosi alla propria opera- però la mia è una ironia involontaria, racconto cose molto serie che svelano il senso del grottesco di aspetti delle situazioni narrate, ne vien fuori una venatura comica. Sono molto contento di questo premio in Sicilia, un terra ricca di cultura e letteratura».

La cerimonia di premiazione si è svolta a Zafferana, città molto amata proprio dallo scrittore Vitaliano Brancati. A contendersi la vittoria, oltre a Mari, anche Wanda Marasco con “La compagnia delle anime finte”, pubblicato da “Neri Pozza” e  Giorgio Falco con “Ipotesi di una sconfitta” edito da Einaudi.

Arminio vincitore per la sezione “Poesia”

Per quanto riguarda la sezione “Poesia”, invece, primo premio per  Franco Arminio con “Cedi la strada agli alberi”, pubblicato da Chiarelettere. Gli altri autori in gara erano Nino De Vita che presentava “Sulità” edito da Mesogea e Guido Mazzoni con “La pura superficie” edito da Donzelli.

«La poesia è una dimensione di amore e di passione, è vita allo stato puro. La poesia esprime emozioni, sintetizza riflessioni con metafore, comunica umanità. Bisogna sfatare i luoghi comuni della poesia astratta e lontana dalla vita della gente. La poesia deve uscire dal recinto di piccole cerchie e parlare ad un mondo ampio», con queste parole Arminio  descrive il suo inaspettato  successo letterario.

Infatti, malgrado il mercato parecchio debole della poesia, “Cedi la strada agli alberi” ha venduto quasi 20mila copie.

Sezione giovani

“Sono molto contento di poter raccontare delle storie che mostrano un Sud diverso. Nella mia narrazione giocano un ruolo importante i luoghi che conosco meglio, la Sicilia e la Calabria. Non solo come luoghi geografici e fisici ma anche come dimensioni culturali, sociali, antropologiche”, così Nicola Cosentino racconta il suo libro “Vite e morte delle Aragoste”, edito da Voland, con il quale ha vinto per la categoria “Giovani”.

Scontro all’ultimo voto per i finalisti: Anna Giurickovich Dato con “La figlia femmina” edito da Fazi e Claudio Volpe autore di “La traiettoria dell’amore” pubblicato da Laurana.

EG.

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Redazione

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