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Politica

Recovery Fund, Mezzogiorno Federato chiede progetti comuni ai Presidenti di Regione

Una lettera aperta ai Presidenti delle Regioni del Meridione è stata inviata oggi da Mezzogiorno Federato di Claudio Signorile

Una lettera aperta ai Presidenti delle Regioni del Meridione è stata inviata oggi da Mezzogiorno Federato di Claudio Signorile. Nelle scorse settimane, un dibattito sulla necessità di coordinamento tra le Regioni del Sud Italia ha visto la presenza di alcuni ex parlamentari e docenti discutere sulle linee guida per l’utilizzazione del Recovery Fund nonchè degli altri fondi UE.

“Molta materia per le proposte è pronta”, si legge nella lettera ai Presidenti. “Mezzogiorno Federato, nato per unire le eccellenze e le energie del meridione d’Italia si permette di sollecitare una presa di coscienza comune da mettere in pratica nel tempo più breve, al fine di fare pesare ai tavoli decisionali le ragioni di un Mezzogiorno consapevole degli interessi del Paese, ma partecipe, attraverso le sue Regioni ad una comune strategia di rinascita”.

Mezzogiorno Federato, quindi, espone l’idea di adoperare una “visione sistemica”, che superi, cioè, la richiesta di fondi per uno specifico territorio, per guardare, piuttosto, a più ampi sistemi strutturali, infrastrutturali e di servizi nel Mezzogiorno.

Di seguito la lettera aperta ai Presidenti delle Regioni del Mezzogiorno d’Italia

“Caro Presidente,
entro il 15 ottobre, con la presentazione delle linee guida per l’utilizzazione del Recovery Fund e degli altri fondi comunitari, prende avvio il confronto con la UE sulle disponibilità finanziarie ed il loro uso e la definizione al tavolo di governo dei progetti di rinascita e sviluppo. A queste scadenze le Regioni meridionali della convergenza (più la Basilicata), dovrebbero presentarsi unite in obiettivi comuni ed una strategia condivisa. Il Mezzogiorno non è più periferico e marginale rispetto all’Italia ed all’Europa. In realtà l’Italia cresce di valenza strategica nella politica europea perché il Mediterraneo ha riacquistato una sua intrinseca centralità. Nel complessivo cambio di strategie della UE, le indicazioni contenute nella proposta di Recovery Fund, danno chiaramente priorità al risanamento ed al rilancio del Mezzogiorno, in un contesto di nuova attenzione per l’Europa mediterranea. Si chiedano interventi definitivi, strutturali, finalizzati ad una svolta di sviluppo che sia strategica e si forniscano le risorse per realizzarle. Non si può affrontare questo passaggio storico, divisi e dispersi in piccole realtà e in modesti progetti: serve una classe dirigente meridionale consapevole e compatta che porti alla realizzazione quei progetti strategici di valenza comunitaria ed interregionale che modifichino strutturalmente il territorio ed il suo tessuto economico e culturale. Molta materia per le proposte è pronta e le linee principali si rivolgono al sistema della portualità, del trasporto ferroviario e della organizzazione nel territorio di una rete aggiornata di servizi. Mezzogiorno Federato, nato per unire le eccellenze e le energie del meridione d’Italia si permette di sollecitare una presa di coscienza comune da mettere in pratica nel tempo più breve, al fine di fare pesare ai tavoli decisionali le ragioni di un Mezzogiorno consapevole degli interessi del Paese, ma partecipe, attraverso le sue Regioni ad una comune strategia di rinascita.”

Claudio Signorile
anche a nome di tutti gli amici di Mezzogiorno Federato

 

G.G.

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Redazione

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