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Metropolitana: istruzioni per l’uso

La notizia di questo natale è l’apertura di un nuovo tratto della metropolitana di Catania. Due sono le stazioni ad essere state inaugurate: quella di PiazzaGiovanni XXIII e quella di Stesicoro. Il fatto epocale è che la metro raggiunge il centro cittadino e per i catanesi, che sono portati ad emulare le grandi città, finalmente la metropolitana – con i suoi scarsi 6 chilometri di percorrenza – diventa fattore di interesse.

Logistacamente si aprono delle nuove opportunità:

  1. parcheggiare la macchina in zona Vulcania, raggiungere a piedi la stazione Borgo, che per intenderci si trova nella parte alta di via Caronda dove c’è anche la ferrovia circumetnea e di lì arrivare al centro – piazza Stesicoro – con la metropolitana;
  2. parcheggiare l’auto dalle parti di Piazza Europa, o sul lungomare e quindi raggiungere la fermata metropolitana di Piazza Galatea che vi condurrà in via Etnea attraverso la stazione piazza Stesicoro;

Chiaramente, chi giunge a Catania dai paesi pedemontani, attraverso la ferrovia circumetnea che fa capolinea alla stazione Borgo, potrà servirsi della metropolitana per arrivare al centro.

In pratica l’allungo della tratta di 1,9 chilometri cambia un poco le prospettive.

I costi:

  • Fino al 24 dicembre 2016 la metropolitana è gratis;
  • 1 euro il biglietto singolo da 90 minuti;
  • 1,20 euro il biglietto integrato bus+metro valido 2 ore;
  • 2 euro il biglietto metro per l’intera giornata;
  • 12 euro per l’abbonamento mensile;

Tenuto conto che il percorso della metropolitana è esiguo quello più conveniente, tra le opzioni è il biglietto che con soli 20 centesimi in più, rispetto a quello base, permette di viaggiare in bus e metro ed in 30 minuti di più.

L’affluenza:

La metropolitana si anima, sembra sia entrata in esercizio per la prima volta il 20 dicembre 2016 e non dal 1999. Fin dalla prima corsa ci sono molti giovani, studenti pendolari, che armati di valigia fanno tappa in piazza Giovanni XXIII per raggiungere la stazione degli autobus o dei treni. Ci sono anche anziani accompagnati dalle figlie che con curiosità studiano il percorso. Non mancano trentenni e quarantenni. Al momento il target di passeggeri è medio alto.

L'affluenza alla stazione Stesicoro
L’affluenza alla stazione Stesicoro

I difetti:

  • mancano completamente le indicazioni
  • se piove le gallerie si allagano
  • l’ascensore interno di piazza Stesicoro non funziona
  • le scale mobili sono attive a momenti
  • la mappa delle fermate affisse sui treni e nelle stazioni induce in confusione
  • La metropolitana non è funzionante la domenica e nei giorni festivi
le rotaie sono allagate
le rotaie sono allagate

Il problema più grave è la mancanza totale di indicazioni. I passeggeri sbagliano direzione per cui, se ad esempio, da piazza Galatea si vuole andare all’attuale capolinea piazza Stesicoro bisogna stare attenti a prendere il treno che imbocca il giusto verso, se no, si rischia di andare all’opposto ovvero all’altro capolinea Borgo. Per chi è abituato ad usare la metropolitana sembra ovvio ma a Catania moltissimi viaggiatori hanno sbagliato e sono rimasti sul trenino percorrendo due volte il tragitto.

Non mancano solo le indicazioni sulla direzione di marcia, assenti anche quelle che segnalano l’arrivo del prossimo treno o semplicemente le uscite.

A piazza Stesicoro tutti quelli che scendevano dal treno per raggiungere la superficie andavano dritto verso l’ansa senza sbocco dell’ascensore, per altro non funzionante.

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Per risolvere la questione delle direzioni in molti chiedono direttamente agli autisti dei treni proprio come si fa sul bus.

Le mappe inducono l’utente in grande confusione. Vengono segnalate le stazioni che non sono attive o perché momentaneamente fuori uso come quella Porto o perché sono ancora in costruzione.

Alcune stazioni non sono attive e i passeggeri entrano in confusione
Alcune stazioni non sono attive e i passeggeri entrano in confusione

Va bene avvertire l’utenza che un giorno, non molto lontano, potrà anche servirsi delle fermate Nesima, San Nullo, Cibali e Milo ma allo stato risulta essere un vero stillicidio per i poveri anziani che pretendono di raggiungerle e che forse non avranno mai il piacere di scendere in queste fermate della metropolitana catanese.

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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