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Metropolitana, la nuova tratta che porterà all’aeroporto

Al via le indagini preliminari per la costruzione della nuova tratta della metropolitana etnea. Sono, infatti, in corso i carotaggi per sondare la consistenza del terreno nella tratta tra Corso Sicilia e via Vittorio Emanuele in vista dell’ampliamento della rete metropolitana da piazza Stesicoro all’aeroporto Vincenzo Bellini.

Mentre gli addetti della Sidercem, azienda vincitrice dell’appalto per l’esecuzione dei “lavori necessari alla realizzazione del Prolungamento della rete ferroviaria nella tratta metropolitana di Catania dalla stazione centrale F.S. all’aeroporto – tratta Stesicoro-Aeroporto 1° Lotto”. – sono già da giorni all’opera nelle indagini geognostiche e nelle operazioni per verificare la consistenza del terreno e la sua adeguatezza geologica in modo da definire la struttura e modalità di scavo di gallerie e binari, il comitato di quartiere chiede rassicurazioni riguardo la tutela dei beni archeologici presenti nel sottosuolo nelle aree interessate dai lavori. L’azienda rassicura sulla regolarità dello svolgimento degli scavi, cui prenderanno parte in modo costante alcuni archeologi, ma le preoccupazioni dei cittadini in particolar modo riguardo l’aria del centro storico e i relativi beni archeologici censiti ma non pienamente fruibili presenti.

Le nuove fermate della metropolitana (Benedettini, Vittorio Emanuele, Palestro, Palermo, Verrazzano, Librino e Santa Maria Goretti) arrivano dopo il sequestro dei cantieri richiesto dalla procura a fine gennaio per “tutelare l’incolumità pubblica” e quella “degli operai che vi lavorano dentro” nei tratti di Borgo-Nesima e tra piazza Giovanni XXIII e piazza Stesicoro dopo una complessa vicenda giudiziaria ancora aperta (la prossima udienza è prevista per il 24 febbraio pv) e che ha visto finora il rinvio a giudizio nel giugno 2014 di dieci persone con l’accusa di truffa aggravata, falso e frode nelle pubbliche forniture. Le due tratte – realizzate nel 2008 – sarebbero, secondo una perizia risalente a quattro anni fa, state costruite con cemento impoverito tanto da provocare un crollo nel tratto Borgo-Nesima che portò alla luce le carenze strutturali della costruzione.

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Redazione

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