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Metropolitana di Catania, la promessa è che arrivi a metà 2016 VIDEO

Catania –  Cemento depotenziato, il fallimento della ditta e anni di stop ai lavori hanno caratterizzato la metropolitana di Catania. Si ricordi anche lo stop forzato nel 2008, quando le fondamenta dell’edificio che ospitava l’azienda Fastweb aveva bloccato i lavori della tratta Galatea-Giovanni XXIII e che oggi ha visto l’ultimo diaframma abbattuto. Senza contare le richieste di sequestro dei cantieri e la poca confidenza che i catanesi hanno con i mezzi alternativi. Secondo il sindaco Bianco, tutto questo cambierà entro la metà del 2016.

Entro il 30 giugno del prossimo anno, infatti, la tratta di metropolitana in funzione sarà lunga nove chilometri, collegando 12 stazioni tra Nesima, dove nascerà un parcheggio scambiatore, e Piazza Stesicoro. In questo momento, i treni percorrono appena 3,8 km con una frequenza di 15 minuti.

“Ero sindaco – ha ricordato Bianco – quando, nel giugno del 1999, fu inaugurata la prima tratta della metro. Troppo tempo è passato invano, con pochissimi passi in avanti. Così, dal mio insediamento, ho cominciato a battermi con tutte le mie forze per far ripartire i lavori della metro. Il mio impegno in questi primi venti mesi è stato soprattutto per un cambiamento radicale della città, a cominciare dai trasporti. Noi oggi non presentiamo desideri, ma progetti in avanzata fase di realizzazione. Abbiamo lavorato in silenzio, sottotraccia, ma adesso possiamo annunciare questo straordinario risultato:  in poco più di un anno la Fce prevede che i treni collegheranno le due stazioni, distanti tra loro dieci chilometri in poco più di un quarto d’ora con treni cadenzati ogni quattro minuti”.

scenariSi stanno inoltre realizzando altre due tratte, i cui progetti sono stati approvati e sono già stati affidati i lavori per i primi due lotti:  Stesicoro-Aeroporto – lunga 6,8 Km con 8 stazioni – e Nesima-Misterbianco Centro – lunga 3,9 km con 4 stazioni. Per la prima tratta, sono già stati appaltati i lavori del lotto Stesicoro-Palestro (lungo 2,2 km con un costo di 90 milioni di euro), mentre per la seconda, è già stato appaltato il lotto per la galleria Nesima-Monte Po, lunga 1,7 km e con due stazioni con un costo di cento milioni di euro. Entrambi i lotti, secondo le prime stime, saranno completati tra maggio e giugno 2017.

“Nel 2022 – continua a spiegare Bianco – avremo 20 chilometri di sotterranea da Misterbianco all’aeroporto. Ulteriori tappe di finanziamento per Paternò e Adrano faranno della metropolitana di Catania una rete estesa ed efficiente. In sette anni, insomma, secondo le previsioni della Fce, la città metropolitana di Catania sarà finalmente dotata di una rete sotterranea degna di una grande città europea che sarà la spina dorsale di un sistema di trasporti integrato con Amt e Ferrovie, ma anche con cabinovie e parcheggi scambiatori. Tutto questo, con l’incentivo all’uso di mezzi elettrici e  biciclette, ci consentirà di liberare la città da un traffico sempre più soffocante e da un inquinamento che incide pesantemente sulla salute dei cittadini”.

Il progetto, non ancora appaltato, prevede una spesa di 402 milioni da finanziare con fondi comunitari o statali e che ha già ottenuto tutte le autorizzazioni.

All’incontro con i giornalisti erano presenti l’assessore regionale alla Mobilità Giambattista Pizzo, il commissario della Ferrovia Circumetnea, Virginio Di Giambattista, gli assessori comunali ai Trasporti Rosario D’Agata e ai Lavori pubblici Luigi Bosco, il direttore generale della Fce Alessandro Di Graziano e il prof. Giuseppe Inturri, delegato del Rettore dell’Università di Catania per la Mobilità.

“In piena sintonia – ha dichiarato Pizzo, commissario della Fce – con l’Amministrazione comunale di Catania, puntiamo su un sistema dei trasporti integrato che sia adeguato a una città metropolitana. La sotterranea catanese è dunque destinata a diventare una delle più importanti del Paese e questo anche per la caratteristica stessa di Catania e del suo hinterland, conurbati in maniera naturale al punto da rappresentare prima ancora della sua istituzione, una città metropolitana”.

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Redazione

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