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Metro: cade diaframma Monte Po, Bianco, “Catania punta al futuro”

«La “talpa” ha appena finito di bucare questa galleria: ormai non c’è soluzione di continuità dalle porte di Misterbianco a Monte Po».

Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco dopo aver premuto il pulsante per attivare Agata, la gigantesca “talpa” che ha fatto cedere l’ultimo muro di roccia tra la galleria e la stazione di Monte Po.

«Appena qualche mese fa – ha detto Bianco – il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio era giunto a Catania per aprire con me questo cantiere. Ormai siamo in una fase avanzata dei lavori e nella prossima primavera, al massimo entro giugno, sarà completata anche questa tratta con due nuove stazioni, compresa quella che porta direttamente dentro l’Ospedale Garibaldi di Nesima. Ciò significa che si potrà giungere in pochi minuti da Monte Po, dalle porte di Misterbianco, al cuore di Catania. Un’autentica rivoluzione se si pensa anche alla tratta ferroviaria metropolitana inaugurata ieri, sempre da Delrio: si potrà arrivare senz’auto da Giarre a Misterbianco. Sono emozionato e felice nel vedere che questa nostra città sta puntando sul futuro, su una Mobilità alternativa, moderna, economica, corretta sotto il profilo ambientale. I flussi stimati a regime sull’intera tratta della metro sono di trenta milioni di passeggeri all’anno. Catania, insomma, si dimostra una città che punta sulla sostenibilità, sulla sicurezza e sulla salute».

Alla cerimonia di abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria c’erano l’assessore regionale alle Infrastrutture Luigi Bosco, il sindaco di Misterbianco Nino Di Guardo e il gestore della Fce Virginio Di Giambattista, che ha detto: «Queste tappe intermedie sono importanti per ricordare ai cittadini che i lavori della metro stanno andando avanti e che il programma dei tempi è rispettato».

«Come ha detto il sindaco Bianco – ha aggiunto Di Giambattista – la tratta sarà aperta nel giugno del 2018 nonostante rallentamenti dovuti anche alla messa a regime della “talpa”. Se tutto va come previsto in primavera ci saranno le prime prove e poi l’apertura dell’esercizio. Sono soddisfatto. In cinque anni e mezzo trascorsi a Catania, con pressioni continue non soltanto per andare avanti con i lavori ma anche per programmare nuove tratte, lavorando su nuovi fondi e nuovi appalti, giornate come quella di oggi sono importanti. E gli sforzi sono ripagati anche da soddisfazioni come quella di aver ricevuto dal Sindaco la cittadinanza onoraria di Catania».

La nuova tratta Nesima – Monte Po è estesa complessivamente per un chilometro e settecento metri – l’intera linea, fino a Stesicoro, sarà dunque di oltre dieci chilometri con quattordici fermate – e comprende le stazioni Fontana, a servizio del Nuovo Ospedale Garibaldi, e Monte Po.

Per quanto riguarda la stazione Fontana è stato già realizzato il tunnel di collegamento con l’Ospedale ed è in fase di avanzata esecuzione lo scavo della struttura. Entrambe le stazioni sono state concepite come un unico edificio di ottantaquattro per trentacinque metri con una profondità di una trentina di metri e articolate su tre livelli sotterranei (mezzanino, intermedio e banchina).

La stazione Monte Po – progettata per sfruttare al massimo la luce naturale catturata attraverso cavedi e vetrate e diffusa attraverso ampie vetrate – nascerà al centro di una moderna piazza con trentadue posti auto e servirà l’omonimo quartiere tramite due sottopassi pedonali collegati con largo Alberto Favara e con piazza Maria Luisa di Gesù.

I tecnici della metro hanno spiegato come lo scavo della galleria sia stato effettuato con una TBM (Tunnel Boring Machine), una fresa meccanica a piena sezione, comunemente chiamata talpa, con un diametro di dieci metri e sessanta centimetri. La gigantesca macchina è stata ribattezzata Agata in onore della Patrona di Catania.

 

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Redazione

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