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Metafisica, l’arte che affonda le proprie radici nell’universale

“Un titolo impegnativo per un’arte che nel simbolo e nell’allegoria tende all’assoluto e all’eterno”: sono queste le parole con cui Agata Bulla introduce la mostra d’arte contemporanea Metafisica, esposta fino al 28 marzo presso la galleria l’Arte Club di Catania. Ma se il nome può atterrire in un primo momento, dopo la dettagliata ed acuta presentazione di Paolo Pizzimento, le tele esposte, già di per sé eloquenti, diventano un percorso esplorativo di ciò che è oltre il mondo manifesto, trascendono l’opera per narrare una realtà ineffabile. “Ecco perché – secondo Agata Bulla – non può esserci una pittura (contemporanea) solo relegata all’oggi, ma anche presente nel domani”. “Il nostro intento è di ritornare a un legame con l’arte sacra, che vada oltre le apparenze – aggiunge Paolo Pizzimento – L’Arte diviene percorso di conoscenza, di penetrazione e superamento della realtà e anche di crescita spirituale”.

Una proposta molto ambiziosa, quella dell’ideatrice Agata Bulla, che insieme a Marina Valenti, Riccardo Scavo, Salvatore Santoddì e Sarah Manganaro espongono delle tele oniriche e allegoriche che ci fanno viaggiare dai miti rivisitati alle morbida vitalità della rinascita, dai mondi fantastici a metà tra mare e cielo fino alla luce che invade ruote ataviche di pietra. Un’espressività piena quella dei cinque artisti che seppur con stili molto differenti l’uno dall’altro creano un percorso armonioso di colore e luci, di forme che richiamano quell’insondabile essenza che tutti cerchiamo.

 

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Redazione

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