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Messina-Catania 1-2. Cuore e mentalità vincente, ecco il nuovo corso Petrone

MESSINA – CATANIA 1-2

MARCATORI: 58′ Milinkovic, 74′ Pozzebon, 85′ Barisic

MESSINA (4-3-1-2) 1 Berardi; 15 Bruno, 19 Rea, 6 Maccarone, 17 Grifoni, 21 Da Silva, 8 Musacci, 4 Sanseverino (dal 85′ Sanseverino); 33 Mancini (dal 64′ Foresta); 10 Milinkovic, 9 Anastasi. A disp. 12 Russo, 3 De Vito, 7 Ferri, 11 Madonia, 14 Ciccone, 13 Palumbo, 23 Akrapovic, 24 Ansalone, 26 Capua, 34 Saitta. All. Lucarelli.

CATANIA (4-3-1-2) 12 Pisseri; 6 Gil, 3 Bergamelli, 16 Marchese, 20 Djordjevic; 27 Biagianti, 4 Bucolo (dal 67′ Barisic), 21 Fornito; 10 Russotto (dal 64′ Parisi), 9 Pozzebon, 35 Tavares. A disp. 1 Martinez, 15 Mbodj, 5 Scoppa, 26 De Rossi, 29 Longo, 30 Piermarteri, 23 Di Grazia, 32 Mazzarani, 98 Manneh. All. Petrone.

ARBITRO: Forneau della sezione di Roma 1

ESPULSI: al 7′ Gil, al 65′ Da Silva

AMMONITI: Da Silva, Rea, Russotto, Biagianti, Anastasi, Fornito


 

Un Catania tutto cuore e grinta  sbanca il San Filippo di Messina e si aggiudica l’intera posta in palio nella gara valevole per la 27ª giornata del Girone C di Lega Pro. Gli uomini di Petrone si impongono per 2-1 grazie alle reti di Pozzebon e Barisic che ribaltano il risultato che vedeva i giallorossi in vantaggio per la rete realizzata da Milinkovic al 58′.

Vittoria importantissima che permette agli etnei di rilanciarsi a quota 39 punti in zona play-off, abbondonata momentaneamente nella giornata di ieri per le concomitanti vittorie degli avversari.

Il match di quest’oggi rilancia le ambizioni e tempra il morale della formazione di Petrone. Un successo che va oltre i 3 punti proprio per come è maturato e per la tenacia mostrata sul rettangolo di gioco.

Il tecnico etneo lancia dal primo minuto la coppia Pozzebon-Tavares supportati da Russotto. In panchina Mazzarani e Di Grazia. In mediana fiducia a Fornito e Bucolo con alle spalle capitan Marco Biagianti. Accantonato Scoppa dopo la deludente prestazione di domenica scorsa.

Pronti via e il Catania si ritrova subito in inferiorità numerica, al 6′ Gil atterra Anastasi lanciato a rete, fallo da ultimo uomo e ospiti in 10.

In panchina Petrone ragiona, manda a scaldare Parisi ma compie la mossa che non ti aspetti e che risulta decisiva. Lascia in campo Russotto chiedendo il suo sacrificio sulla destra lanciando alla squadra il chiaro segnale di volersi giocare la partita a tutti i costi nonostante l’inferiorità numerica.

I padroni di casa spinti dall’uomo in più si spingono in avanti ma trovano in Pisseri un muro invalicabile che sbarra la porta a  Sanseverino, Da Silva e infine Anastasi. Il Catania non si lascia schiacciare e prova a rispondere colpo su colpo con Fornito e Russotto che non centrano il bersaglio grosso.

Nella ripresa i peloritani vanno vicini al vantaggio con il colpo di testa Rea ma è Bucolo questa volta a negare la gioia ai tifosi messinesi salvando sulla linea di porta. Pochi giri di lancette ed è Biagianti a sfiorare il gol con un sinistro troppo strozzato che si perde alla sinistra di Berardi.

La partita cambia volto al 55′: Russotto stende ingenuamente Anastasi in area di rigore consentendo a Milinkovic  dal dischetto di battere Pisseri e portare in vantaggio i giallorossi.

Un gol quello del numero 10 giallorossa che avrebbe tramortito chiunque ma non questo Catania che non ci sta e avanza il proprio baricentro costringendo al 65′ Da Silva a rimediare il secondo giallo e riportare in parità numerica le due squadre.

Mister Petrone capisce che è il momento di osare e mette sotto scacco Lucarelli lanciando Barisic al posto di  Bucolo.

Cambia il volto del match, il Messina indietreggia paurosamente e al 74′ arriva il pareggio di Pozzebon che sfrutta un preciso cross dalla sinistra di Marchese e porta il risultato sull’1-1.

Il Catania vola sulle ali dell’entusiasmo e conquista al minuto 82′ un calcio di rigore per atterramento di Pozzebon, lo stesso numero 9 etneo dal dischetto angola troppo sulla destra. Si resta sull-1-1.

Il Catania non demorde, e 180 secondi dopo trova il meritato vantaggio con  Barisic che da vero attaccante sfrutta una sponda di testa di tavares e trafigge Berardi con un destro angolato di rara potenza.

E’ tripudio nella curva riservata ai tifosi rossazzurri che cantano a squarciagola. I padroni di casa ci provano fino all’ultimo ma risulta tutto vano. I rossazzurri conquistano nel fango una vittoria di platino che certifica un cambio di mentalità troppo spesso cercato e mai trovato nelle giornate precedenti testimoniato dalla capacità di ribattere colpo su colpo non accontentarsi del pari ottenuto in rimonta e per di più in trasferta su un campo impraticabile.

Questo è lo spirito che al Catania era sempre mancato lontano dalle mura amiche e che oggi fa impazzire di gioia gli oltre 600 tifosi rossazzurri inzuppati ma strafelici per una squadra che ha lottato unita con le unghia e con i denti.

La fotografia di questo nuovo Catania è la corsa da centometrista di Mario Petrone sotto la curva a festeggiare insieme ai suoi calciatori il gol vittoria di Barisic.

 

 

 

 

 

 

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