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CronacheInterviste

Mercatino di Natale di Acireale: mostruoso pollaio o geniale attrazione?

La prima edizione del mercatino di Natale di Acireale, insieme al discreto afflusso di persone nel fine settimana, ha portato con sé inaspettate e accese polemiche sui social network.

Nel mirino degli “opinionisti del web” è  finito l’ideatore dei mercatini l’assessore al turismo Antonio Coniglio, accusato di essere un narcisista, demagogo venditore di fumo, e la sua idea definita da qualche internauta un “pollaio”.

Abbiamo, dunque, deciso di intervistare l’interessato per cercare di comprendere le ragioni di questo duro attacco personale che piú che una  sana critica appare un vero e proprio regolamento di conti.

Cosa ne pensa del successo nello scorso fine settimana del mercatino di Natale?

«È un risultato dignitoso ed interessante come punto di partenza per gli anni che verranno. Ovviamente nessun tono trionfalistico come è  stato evidentemente male interpretato. È stato inventata una cosa nuova. Un inedito. È  stato  rivendicato il fatto che siamo passati da meno dieci a più  venti in termini di presenze e questo penso sia sempre un fatto positivo per la città. »

Cosa ne pensa delle polemiche che infiammano il web?

«Chi ha un ruolo pubblico deve sempre sottoporsi alle critiche  e ben vengano quando hanno un elemento positivo di sensibilizzazione, di sollecitazione alla risoluzione dei problemi. Francamente l’attacco che ho ricevuto mi è  sembrato un attacco eccessivamente generico ancorché  comprendesse elementi di verità  su alcune criticità che  attanagliano questa città.  Per quanto riguarda la polemica sui pollai queste espressioni di norma vengono utilizzate da personaggi che hanno certamente una visione notabilare, elitaria delle cose. Io ho una visione politica. Il mio problema è  attrarre flussi di gente nel rispetto delle coordinate architettoniche di questa città.  Non credo che abbiamo creato una mostruosità. Qualcuno preferiva stare con 5 persone ai salotti parigini. Lo abbiamo evidentemente deluso.»

Quanto è  costato il mercatino di Natale? 

«I mercatini sono una iniziativa che si è  autofinanziata perché si finanzia con la somma che viene versata dagli espositori. Il Natale complessivamente è  costato poco meno di 40mila euro. Un dato inferiore a quello dell’anno precedente. […]»

Quali sono stati i costi maggiori nell’organizzazione del Natale acese?

«Certamente l’illuminazione che abbraccia la città  che costa 12mila euro e il verde che costa  altri 12-13mila euro. Poi ci sono altri piccoli costi come quello per la realizzazione della natività, alcuni costi di carattere logistico, gli spettacolini.  Sono cifre ben lontane da quelle del passato.»

C’è  un circuito turistico nel Natale acese?

«Il circuito del turismo è  innanzitutto il circuito dei presepi. La ragione per cui io dall’esterno debba venire ad Acireale è  certamente per ammirare un elemento di tipicità  e devo dire che abbiamo dei presepi di valore all’interno di un circuito gradevole. Io non credo che il Natale possa essere un volano per le sorti magnifiche e progressive del turismo acese. Può  essere un tassello se inserito in una programmazione generale e progressiva.  […] Vogliamo che la gente venga ad Acireale per Natale, ma non possiamo pensare di attrarre da Parigi piuttosto che da Londra flussi turistici. Questo sarebbe rincorrere una chimera. […]»

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