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Meduse, rifiuti e chiazze alla foce del Simeto

Continua il monitoraggio di Legambiente nel tratto di costa catanese. Questa domenica Legambiente Catania, nell’ambito delle già avviate operazioni di monitoraggio dell’ambiente costiero, ha effettuato un’escursione di pattugliamento alla scoperta delle criticità che insistono sull’ecosistema marino.

Il risultato, purtroppo, non è stato positivo soprattutto nell’area della foce del Simeto.

Nelle sette barche a vela messe a disposizione generosamente dal Circolo Velico Tamata si sono dislocati gli attivisti di Legambiente che, con l’aiuto e la disponibilità degli armatori delle barche, hanno monitorato il tratto di costa che va dal Porto di Catania alla foce del fiume Simeto.

Mentre nel primo tratto, quello in corrispondenza degli stabilimenti balneari, le acque si presentavano limpide, sebbene si notava la presenza di meduse di grosse dimensioni (segno di aumento della T dell’acqua), nel tratto corrispondente alle abitazioni private a nord ed a sud della foce del Simeto si notava il galleggiamento di numerosi rifiuti di ogni genere nonché di chiazze di indubbia provenienza di inquinamento da scarico fognario.

A tal proposito si chiede al Sindaco di Catania ed alle autorità preposte di effettuare un controllo sugli scarichi delle abitazioni private che sono presenti nella zona Oasi e pre Oasi del Simeto.

Per quanto attiene, invece, lo stato di efficienza del depuratore di Pantano D’Arci aspettiamo l’incontro tra la Sidra SPA ed il Circolo Legambiente Catania, fissato per oggi 1 Agosto, per ottenere chiarezza.

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Redazione

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