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Emergenza medici, Fsi-Usae “Conquistati 1700 posti di lavoro”

1700 posti di lavoro: è questa la conquista del sindacato Fsi-Usae nel corso della riunione tenutasi presso il Palazzo D’Orleans a Palermo alla presenza dell’Assessore regionale della Salute Ruggero Razza. 

Combattere la carenza degli organici del servizio sanitario regionale con 1700 nuovi posti di lavoro

Durante l’incontro Razza ha esposto la difficoltà nel reperire specialisti. L’assessore ha proposto di ricorrere a misure straordinarie, previste anche nel prossimo Patto della Salute. Sarà dunque possibile recuperare 45mila medici attraverso percorsi di formazione e lavoro per medici senza specializzazione da introdurre negli ospedali.

«Siamo orgogliosi di aver conquistato, in un momento di crisi, 1700 posti di lavoro. È evidente che è solo un inizio per far fronte all’emergenza venutasi a creare dallo sfoltimento continuo del personale con quota 100. Tali  assunzioni sono indispensabili e non più rimandabili per la sopravvivenza del Ssr. Ieri l’assessorato ha inviato i due bandi di concorso di bacino in gazzetta ufficiale per la pubblicazione. Ma per noi è solo un inizio. Abbiamo già presentato un documento che prova che queste assunzioni sono una misura tampone. È necessario pianificare le prossime assunzioni per colmare i vuoti che si creeranno con i pensionamenti», evidenzia Calogero Coniglio Segretario Regionale della Federazione Sindacati

«Col dialogo e i mezzi a disposizione che la legge concede, abbiamo ottenuto un primo significante risultato nella trattativa, lo sblocco delle assunzioni del settore. La Fsi-Usae esprime quindi soddisfazione per gli esiti di questa prima trattativa durata 18 mesi. Abbiamo avuto 10 incontri serrati, che si sono conclusi con una mediazione positiva. Da 10 anni si aspettava un concorso per infermiere ed è il primo in Sicilia per gli Oss, figura che negli ospedali del nord esiste da 10 anni. Diamo atto all’Assessore Razza di aver mantenuto gli impegni. A questo punto è indispensabile concretizzare con sollecitudine l’intero iter selettivo ai fini dell’assunzione».

Stilato così un documento presentato alla riunione che indica la carenza di personale sanitario nella regione, che si aggraverà con i pensionamenti con il Decreto “quota 100”.

«Abbiamo chiesto di rivedere e aumentare i valori di riferimento sulle dotazioni organiche. Sia per assicurare l’assistenza sanitaria sia per diminuire i carichi di lavoro. Ci si trova in pieno accordo sulle raccomandazioni inviate alle aziende capofila di rivedere al ribasso i punteggi assegnati al colloquio motivazionale dei bandi di bacino. Lo stesso infatti potrebbe indurre le commissioni a esprimere giudizi discrezionali. Abbiamo chiesto l’emanazione di una circolare utile ad eliminare vincoli e restrizioni alla concessione dei “nulla osta” alla mobilità verso le provincie di residenza», prosegue Coniglio.

«Attenderemo le linee guida assessoriali per determinare le nuove dotazioni organiche delle 17 aziende sanitarie siciliane. Mentre le Linee guida per la formulazione degli atti aziendali sono già state approvate dalla giunta regionale – conclude il segretario- Le proposte in campo della Fsi-Usae ci sono e ci sono state, auspichiamo un tempestivo intervento».

E.G.

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Redazione

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