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Maxi sequestro per l’imprenditore Guglielmino ritenuto vicino al Clan Cappello: tra i beni anche 12 supermercati G.M.

12 supermercati della catena G.M., un distributore di carburanti, sette immobili tra terreni e fabbricati, cinque veicoli e numerosi conti correnti e rapporti finanziari ovviamente intestati ai familiari. Questo è il patrimonio dal valore di 31 milioni di euro confiscato all’imprenditore Michele Guglielmino, ritenuto vicino al clan mafioso dei Cappello. 

L’imprenditore è da sempre attivo nel settore della grande distribuzione di generi alimentari. Qui, secondo le investigazioni reimpiegava il denaro provento di illecite attività nell’acquisto di beni, nella costruzioni di tanti supermercati ampliando la catena e in altre attività commerciali. Quest’ultime, ovviamente, intestate ai familiari ma di fatto riconducibili a lui. Secondo la Questura, Guglielmino sarebbe in stretti contatti con Angelo Cacisi, elemento di spicco all’interno del clan, del quale avrebbe persino favorito la latitante.

Ma Guglielmino non è nuovo alle operazioni di polizia.  Nel 2004 fu coinvolto nell’operazione Ramazza per associazione mafiosa, nel 2006 nella Clapton e nella Night life nel 2007, entrambe per stupefacenti. Soggetto a libertà vigilata nel 2013, nel 2018 subì un sequestro di parte di beni.

E.G.

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Redazione

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