CronachePrimo Piano

Maxi-multa per i 300 comuni non in regola sulla differenziata

Solo 90 hanno raggiunto l'obiettivo nella raccolta differenziata. Gli enti locali che non hanno pagato il dovuto rischiano l'accusa di evasione fiscale

Ben 300 comuni su 390 hanno fallito gli obiettivi della raccolta differenziata. Il target era stato fissato al 65%, la media regionale sfiora il 38%. In arrivo la maxi-tassa con tanto di arretrati

La raccolta  differenziata non è un optional, né un modo per svilire i contribuenti. Anzi, se applicata correttamente porta ad uno sgravio fiscale non indifferente. Tuttavia, l’obiettivo non è stato raggiunto se non da pochi, i cosiddetti “comuni virtuosi” che hanno anche ricevuto un compenso in denaro.

Il non raggiungimento della quota porta il comune al pagamento del tributo speciale, direttamente. Questo tributo, o maxi-tassa, doveva essere pagato già dal 2017, quindi, i comuni non in regola, si ritroveranno anche gli arretrati.

Un po’ tutti si chiedendo come mai non venga applicata la legge nazionale in materia, recepita dalla regione. Su ciò indaga la Guardia di Finanza che ha richiesto la documentazione riguardante il tributo speciale del 2017. Chi, dei comuni o dei gestori delle discariche, non ha pagato o girato l’incasso incorre nell’accusa di evasione fiscale.

Spieghiamo bene.

l target da raggiungere nella raccolta differenziata dal 2017  è stato stabilito al 65%. I comuni che non raggiungono l’obiettivo pagheranno una penale del  20% dell’addizionale già esistente sulla tassa di conferimento in discarica. Il Sindaco paga la tassa per lo scarico dei rifiuti in discarica ai gestori della discarica. Questa tassa si aggira tra i 120 euro d i 170 euro a tonnellata, e vi viene applicata l’addizionale che varia da 5 euro a 12 euro a tonnellata.

Sarà l’addizionale a crescere del 20% per chi non ha raggiunto il target del 65%. La maxi-tassa si tramuterà in TARI, e quindi verterà sulle spalle dei cittadini.

Quindi, ad esempio, Palermo, che ha fallito nel raggiungimento del target, pagherà circa 280mila euro in più, all’anno, per scaricare a Bellolampo. Questa somma, poi, verrà spalmata a tutti i cittadini con l’aumento della TARI.

Il Direttore Generale dell’assessorato regionale ai rifiuti Salvo Cocina spiega che “la tassa viene versata dal Sindaco alla discarica. Quest’ultima la gira alla regione come sostituto d’imposta. Ma non tutte le discariche fanno pagare, o hanno fatto pagare in modo differente”.

Su questa modalità di pagamento/versamento indaga la Guardia Di Finanza, che ha già richiesto la documentazione inerente il 2017, così da chiarire alcuni punti bui. Chi non ha pagato o non ha correttamente girato l’incasso incorre nell’accusa di evasione.

Cocina invita a mettersi in regola con i pagamenti, e rende nota che vi è una convocazione dei sindaci e dei gestori di discarica per recuperare gli arretrati, e dettare qualche regola sulla modalità di pagamento delle tasse dei conferimento rifiuti L’Anci, dal canto suo, chiede di partecipare a quest incontri per cercare di limitare disagi a sindaci e cittadini.

Almeno 300 comuni hanno il problema di regolarizzazione del conto nel 2018, molti di più quelli che dovranno pagare l’arretrato del 2017

La media regionale di raccolta differenziata è del 38%, molto lontana dal target del 65%, raggiunto da appena 100 comuni. L’abbassamento della media regionale si deve, in particolar modo, ai capoluogo, come  Palermo, Catania, Messina e altri capoluoghi.

La Regione ha spinto per aumentare la raccolta differenziata, difatti la media del 2017 era del 22%, nel 2018 si è arrivati al 38%, ma siamo molto lontani dall’obiettivo.

Ma, oltre gli obiettivi di differenziata, è necessario che i comuni azzerino l’evasione dei pagamenti dei cittadini, così da poter rientrare nei conti ed evitare altre sanzioni ai danni del cittadino stesso.

M.L.C.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.