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Maxi confisca a uomo dei Santapaola-Ercolano

Maxi confisca da 2 milioni ad un uomo ritenuto vicino al clan mafioso Santapaola Ercolano.

Dalle prime ore della mattinata odierna, gli uomini della D.I.A. di Catania, diretta dal 1° Dirigente della Polizia di Stato dr. Renato Panvino, in sinergia con la Procura della Repubblica di Catania diretta dal dott. Carmelo Zuccaro, stanno eseguendo la confisca di beni in esecuzione del decreto emesso dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione – nei confronti di Orazio Cocimano, ritenuto elemento di vertice dell’organizzazione mafiosa Santapaola-Ercolano

Il patrimonio confiscato, del valore complessivamente stimato di oltre 2.000.000,00 euro, consiste in due società operanti nel settore dell’edilizia, due appartamenti, tre garage, un locale deposito ed un conto corrente.

Chi è Orazio Cocimano

Più volte arrestato, già nella metà degli anni ’90, per il reato di estorsione, Cocimano Orazio Benedetto, nel 2000, era stato raggiunto da una nuova ordinanza di misura cautelare nell’ambito dell’operazione di Polizia “Orione 3” per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso, quale affiliato al Clan Santapaola, ed associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Particolarmente vicino al pericoloso boss santapaoliano Maurizio Zuccaro, il collaboratore Santo La Causa, del quale sarebbe stato il successore in seno all’organizzazione, lo ha indicato come componente del gruppo di fuoco che nel 1996 uccise Luigi Ilardo, confidente del Col. CC Riccio, negli anni della ricerca dell’allora latitante capo di cosa nostra Bernardo Provenzano, e la cui vicenda costituisce oggetto di discussione nel noto processo sulla presunta trattativa Stato-Mafia. Il medesimo collaboratore ne riferisce un ruolo anche nell’omicidio del rampollo dei Santapaola, Angelo.

Nel 2011 veniva nuovamente arrestato perché ritenuto responsabile di estorsione in danno dell’impresa di costruzione “Essedì Costruzioni S.R.L.”, aggravata per essersi avvalso delle condizioni di assoggettamento e di omertà derivanti dall’appartenenza all’organizzazione mafiosa “Santapaola – Ercolano”, e per aver commesso il fatto nei tre anni successivi al periodo di sottoposizione alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S.

Nel mese di luglio 2014 Cocimano Orazio Benedetto è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Catania nell’ambito dell’operazione “Ghost”, poiché gravemente indiziato del reato di fittizia intestazione di società operanti nel settore delle costruzioni edili, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali e di agevolare la commissione dei delitti di riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. Reato commesso in concorso e con l’aggravante di essersi avvalso delle condizioni di assoggettamento e di omertà derivanti dall’appartenenza all’associazione mafiosa Santapaola – Ercolano. Il predetto, successivamente all’arresto di La Causa, di Puglisi e – nell’ambito dell’operazione “Iblis” – di Arcidiacono Francesco Carmelo detto “Francu u Salaru”, raggiungeva il vertice operativo dell’organizzazione mafiosa Santapaola – Ercolano diventando, alla fine del 2009 fino al 2011, reggente operativo dell’ala militare della “famiglia”, nonché detentore della “cassa degli stipendi”.

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Redazione

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