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Matilde Montaudo canzonata da un grillino

Matilde Montaudo si è fatta riconoscere subito. Rilanciato dalle principali testate locali e nazionali, il video di presentazione alle eurocliccarie grilline di Matilde Montaudo ha suscitato nella giornata di ieri ore di grande ilarità. L’associazione trojka e perestrojka l’ha messa alla berlina. Se si sia trattato o meno di una gaffe è difficile a dirsi. Lei lo nega come difesa d’ufficio. Eppure, ancor prima della pubblicazione del video incriminato, già qualcuno l’aveva presa di mira. Inaspettatamente, Matilde Montaudo viene derisa sarcasticamente da un altro grillino, proprio come lei.

Eurocliccarie. L’annuncio di candidatura di Matilde Montaudo

«Per cambiare la cose in Italia, bisogna cambiare i parlamentari anche in Europa». Parole messe insieme a casaccio per non dire esplicitamente: “Per cambiare le cose in Italia, votatemi e mandatemi al Parlamento Europeo”. D’altra parte, sarebbe ora per Matilde Montaudo essere piazzata da qualche parte considerati tutti i tentativi mancati. Alle scorse amministrative, per un solo voto di scarto da Giovanni Grasso, non è stata candida a sindaco. Ma a lei, Grasso, aveva assicurato la vicesindacatura. Già nel 2013, tra l’altro, aveva tentato la scalata a Palazzo degli Elefanti, ottenendo però solo 99 voti. Il bis delle amministrative si ripete alle europee essendo stata già un’aspirante candidata alle Europee nel 2014, senza riuscire a ottenere il posto in lista. Stessa sorte alle ultime parlamentarie dove ha ricevuto 74 click insufficienti per rientrare nella lista del Senato

«Credo che qualsiasi candidatura debba essere la fase finale di un serio percorso di attivismo politico», quando per ‘attivismo politico’ si intende la strategia atta ad accattivare il consenso di voti utili alle cliccarie di ogni ordine e grado. «Credo, infatti, che se ci si è spesi, per anni, tra e con la gente, spiegando le proposte di legge del M5S, si possa essere candidati credibili». Attenzione. Non le proprie proposte di legge sposate dai parlamentari regionali e nazionali, ma le proposte di legge del gruppo parlamentare stesso. Sostituendosi ai portavoce? 

Matilde Montaudo

Candidati credibili? Ecco i requisiti secondo Matilde Montaudo.

«Se si sono dedicate lunghe giornate a confrontarsi con i cittadini, beccandosi, talvolta, anche critiche o rimproveri» è il primo requisito. Per Matilde Montaudo, essere persone loquaci e resilienti, va bene se si ambisce a un ruolo istituzionale al Parlamento Europeo.

«Se si sono organizzati tanti eventi – continua l’aspirante candidata – volti a dare il “buon esempio”, concretamente, arrotolandosi le maniche in prima persona, ripulendo dai rifiuti spiagge e boschi», per Matilde Montaudo è condizione che consente di essere un candidato credibile. Lei pensa al parlamento europeo, nel sentire comune Matilde Montaudo si starebbe invece candidando alla Dusty o alla Multiservizi.

Infine: «Se si sono tenuti banchetti informativi sotto il solleone o nelle fredde domeniche invernali, dedicando tanto tempo della propria vita privata e delle proprie competenze professionali (sono avvocato cassazionista e parlo inglese e francese) al progetto del M5S, si possa essere candidati, sudati o infreddoliti, credibili». Affermazione, questa, che dovrebbe essere sottoposta all’Ordine degli Avvocati. Possono dei professionisti offrire prestazioni gratuitamente? «E credo che, se si è fatto tutto questo senza mai guadagnarci niente, ma sempre e solo dando, si possa essere candidati credibili».

«Perché si sarà acquisita la sensibilità di capire che cosa significhi, realmente, diventare un “portavoce del M5S” in Europa», chiosa Matilde Montaudo. «Ecco quello che credo, con tutto il cuore».

Andrea Dante Privitera spiazza Matilde Montaudo

Il giovane attivista, con toni canzonatori ma verosimilmente realistici, riscrive il post di Matilde Montaudo rinfrescandolo di sorprendenti verità.

Matilde Montaudo - Andrea Dante Privitera

Che la candidatura di Matilde Montaudo alle eurocliccarie non sia garbata molto a qualcuno nel gruppo locale?

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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