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Massimo Ranieri in scena al Teatro ABC

“Il gabbiano” con Massimo Ranieri e “Sogno di una notte di mezza estate”: doppio appuntamento al Teatro ABC di Catania.

 La stagione di prosa “Turi Ferro”, organizzata da ABC Produzioni, prosegue nel segno di due giganti della drammaturgia mondiale, Anton Cechov e William Shakespeare. Dal 4 all’8 aprile, al Teatro ABC di Catania andrà in scena “Il gabbiano (à ma mère)”, un rivoluzionario adattamento del celebre testo dello scrittore russo, firmato e diretto da Giancarlo Sepe. Mattatore assoluto Massimo Ranieri.

Subito dopo, nei giorni 13, 14 e 26 aprile, toccherà alla celebre commedia di William Shakespeare, “Sogno di una notte di mezza estate”, per la regia di Massimiliano Bruno. Quattro i coprotagonisti d’eccezione: Stefano Fresi, Violante Placido, Paolo Ruffini e Augusto Fornari.

“Il gabbiano (à ma mère)” fa rivivere la storia dello scrittore incompreso Konstantin Treplev e del suo amore per Nina, il suo rapporto di odio/amore con la madre Irina, un’anziana e famosa attrice, e poi tutti gli altri splendidi personaggi con le loro intense storie, scritte magistralmente da un giovane Cechov nel 1895. In scena, oltre a Massimo Ranieri, un cast di cinque attori di prim’ordine, tra cui spicca Caterina Vertova.

“Alla prima uscita de “Il gabbiano” l’insuccesso è pieno – spiega nelle note di regia Giancarlo Sepe – Cechov vuole capirne il perché e chiama l’unica persona affidabile, un critico musicale di origine francese. Marcel, questo il suo nome, legge davanti a lui il testo e, alla fine, si sprigiona in un’esegesi. La messinscena parte come una emanazione spontanea dalle sue parole che diventano battute del testo e frasi di canzoni meravigliose, di cui lui solo ne possiede il segreto interpretativo. Musica e Cechov, un connubio che sa di favola e di miracolo”.

“Dedico questo spettacolo a mia madre – ha dichiarato Massimo Ranieri – Giancarlo Sepe ha preso spunto dalla mia vita, dal mio rapporto con i genitori, intrecciandolo con quello del personaggio che impersono, Konstantin Treplev, e con il suo complesso rapporto con la madre Irina”.

Completano il cast Pino Tufillaro, Federica Stefanelli, Martina Grilli e Francesco Jacopo Provenzano. Le musiche sono firmate da Davide Mastrogiovanni e Harmonia Team; scene e costumi da Uberto Bertacca. Il disegno luci è di Maurizio Fabretti.

Dopo “Il gabbiano (à ma mère)”, al Teatro ABC la stagione di prosa “Turi Ferro” proseguirà con “Sogno di una notte di mezza estate”. Un vero e proprio teorema sull’amore ma anche sul nonsense della vita degli uomini. Che si rincorrono e che si affannano per amarsi, che si innamorano e si desiderano senza spiegazioni; che si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni. Mito, fiaba e quotidianità si intersecano, senza soluzione di continuità, all’interno di questa originale versione del noto testo shakespeariano.

“Quello che voglio da questo spettacolo – spiega il regista Massimiliano Bruno – è tirare fuori la dimensione inconscia che Shakespeare suggeriva neanche troppo velatamente. Puntellare con l’acciaio la dimensione razionale imprigionata nelle regole e nei doveri bigotti e rendere più libera possibile quella onirica, anarchica e grottesca. E così il nostro bosco sarà foresta, patria randagia di zingari circensi e ambivalenti creature giocherellone”.

In questo adattamento, Puck diventerà un violinista che non sa suonare, Bottom un pagliaccio senza palcoscenico, Oberon un antesignano cripto-gay e Titania una ammaestratrice di bestie selvagge.

“L’intenzione – prosegue Bruno – è essere affettivi senza essere affettuosi, ferire per suscitare una reazione, divertire per far riflettere, vivere nella verità del sogno tralasciando la ragione asettica e conformista. Un ”Sogno di una notte di mezza estate” che diventa apolide e senza linguaggio codificato. Semplici suoni e immagini che sono meravigliose memorie senza mai essere ricordi”.

E.F.

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Redazione

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