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Mary Poppins in protesta

Alta tensione tra i genitori e gli insegnanti alla manifestazione a Palazzo degli Elefanti. Accordata la sospensione del provvedimento fino alla convocazione del Tavolo Tecnico.

Mary Poppins, l’Istituto educativo e assistenziale dei minori di Librino è costretto a chiudere i battenti del centro diurno. Con una notifica, infatti, il Comune di Catania ha disposto la riduzione dei costi dei servizi e la razionalizzazione degli organismi. Che tradotto, significa il licenziamento in tronco di 30 unità, una moltitudine di circa 150 bambini a rischio sulla strada e genitori esasperati.

Dalla protesta alla proposta. I manifestanti della Mary Poppins e i sindacati incontrano il vicesindaco Roberto Bonaccorsi

I manifestanti della Mary Poppins sul piede di guerra hanno occupato piazza Duomo nella speranza di essere ricevuti dal sindaco di Catania Salvo Pogliese.

I cori dei manifestanti sono arrivati sotto la finestra di Roberto Bonaccorsi. Il vicesindaco ha così ricevuto una delegazione composta da Anna Pennisi, presidente dell’Istituto educativo assistenziale Mary Poppins, maestre, assistenti sociali e mamme. Sul fronte sindacale, presenti Rosaria Leonardi, segretaria confederale della CGIL, Rita Ponzo (CISL), Francesco Sorbello, vicepresidente di Confcommercio e Angelo Mazzeo, segretario confederale UGL raggiunto telefonicamente a margine della riunione.

Angelo Mazzeo (UGL): “Chiesta e ottenuta la sospensione del provvedimento”

«Abbiamo incontrato il vicesindaco Bonaccorsi. Sembra avere compreso la drammatica situazione della Mary Poppins, istituto che assiste circa 300 bambini e da lavoro a 60 persone tra educatrici, assistenti sociali, cuochi», commenta Mazzeo a margine dell’incontro.

«L’11 ottobre è stata inoltrata la disposizione da parte di un dirigente comunale di applicare un taglio del 50% delle risorse. Quindi – continua Mazzeo – l’obbligo della struttura di tagliare 150 bambini e 30 unità lavorative. Questa è stata una decisione di un dirigente, una decisione piuttosto strana perché le problematiche potevano essere risolte diversamente».

«La struttura dove si è insediata la Mary Poppins era demolita e in meno di 30 anni è diventata un gioiello per la comunità reso tale da un investimento oneroso. D’altra parte – osserva il sindacalista – l’investitore aveva il tempo di rientrare con le spese e l’immobile poteva restare al comune in buone condizione al termine del contratto, in caso di mancato rinnovo del servizio».

«Bonaccorsi comprende le difficoltà di gestione ma il taglio forte intimato alla Mary Poppins è criticabile sul metodo oltre che nel merito. Non essendo assessore al ramo, oggi si farà portavoce in giunta della nostra istanza. Abbiamo chiesto la sospensione temporanea del provvedimento per capire come ragionare sulla struttura e predisporre un piano per i lavoratori e per i bambini. Pennisi dovrà notificare i licenziamenti collettivi ed è necessario più tempo per permettere di fare un ragionamento sulla situazione che si è venuta a creare con più serenità».

La notifica, con provvedimento di giunta è stata sospesa fino alla data in cui verrà istituito il tavolo tecnico con le parti interessate. Si vocifera l’11 novembre il primo incontro utile per capire come affrontare debitamente la questione dell’Istituto Mary Poppins ancora aperta.

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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