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Marcolin torna all’antico per salvare la sua panchina

Sfida da brividi quella che il Catania si troverà ad affrontare domenica alle 15:00 contro l’Avellino. Gli etnei hanno a disposizione un solo risultato, la vittoria, se vogliono continuare a coltivare la speranza di salvare la categoria e soprattutto la faccia. I calciatori rossazzurri si troveranno al loro cospetto uno stadio intero pronto a sostenerli e spingerli verso la conquista dei tre punti.

Con l’ultima sfida persa a Chiavari contro l’Entella, il Catania di Marcolin ha vanificato i precedenti pareggi esterni, in cui se da un lato si era riusciti a blindare la difesa dall’altro si era giunti a una sterilità offensiva assoluta. I rossazzurri sono a digiuno di gol da ben tre gare, nonostante la squadra abbia in rosa due dei capocannonieri del campionato, non si tratta di un problema di attaccanti ma di un’impostazione di gioco conservativa e a dei limiti strutturali evidenti del linea mediana, orfana di un costruttore di gioco degno di tale nome. Ne risulta una manovra lenta e prevedibile, troppi passaggi in orizzontale, nessuna verticalizzazione o movimento senza palla.

Nella ricerca di un maggiore equilibrio tattico, Marcolin (che sa di giocarsi tutto nella partita contro gli irpini) nelle ultime gare ha rinunciato al bomber Maniero preferendogli Castro, che per la verità è apparso alquanto sottotono. Privarsi di un cannoniere del calibro dell’ex attaccante del Pescara, in una squadra con evidenti problemi ad andare in rete, è apparso ai più un azzardo più che una dolorosa rinuncia. Marcolin negli ultimi giorni, pare sia orientato a rispolverare il vecchio 4-3-1-2 tirando a lucido l’ex attaccante biancazzurro che farà coppia con Calaiò. L’escluso sarebbe Lucas Castro.

Sarà assente Gillet convocato nella nazionale belga, impegnata per le qualificazioni europee. In nazionale andrà anche il centrocampista Jankovic, chiamato dall’Under 20 della Serbia. Il tecnico etneo dovrà rinunciare anche agli infortunati di lungo corso Belmonte, Gyomber e lo squalificato Schiavi. A centrocampo mancherà Coppola e Martinho. Certo, invece, il recupero sull’out di destra di Del Prete che con Mazzotta saranno i due terzini incaricati di spingere sulle corsie laterali. Sulla linea mediana, potrebbe rientrare Sciaudone che prenderebbe il posto di un evanescente Escalante. Scontata la conferma di Rinaudo con a fianco Odjer. Con ogni probabilità, saràl’argentino Sauro il calciatore chiamato a rimpiazzare Schiavi. Linea difensiva quindi con Del Prete, Ceccarelli, Sauro e Mazzotta Molto importante sarà la posizione di Rosina, troppo spesso costretto a retrocedere sulla linea dei centrocampisti per dare fosforo e quel tocco di imprevedibilità assente tra i centrocampisti etnei.

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