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Manlio Messina: “Pua, atto importantissimo per la città”

“Quello approvato – tuona il capogruppo di Area Popolare Manlio Messina – è un atto importantissimo per la citta’ che realizzandosi portera’ di certo un grande sviluppo non solo economico, ma anche molta affluenza turistica. E  tra questi, progetti è previsto non solo un parco tematico tipo Gardaland, ma anche la realizzazione dell’acquario piu’ grande d’Europa, con un bellissimo centro congressuale con annesso un palazzetto con piu’ di 5mila posti”. “Catania puo’ diventare un polo importante, e quello che alla fine abbiamo sempre sperato tutti negli anni, Catania al centro del mediterraneo, tutto questo grazie all’opposizione”. “Perche’  – conclude Messina  – questi eventuali recepimenti del Pua avrebbero di certo portato conseguenze negative per la realizzazione dello stesso progetto”.

Via libera al Consiglio comunale per il Piano urbanistico attuativo Catania Sud, con 18 voti favorevoli, su 28 presenti . Un via libera che arriva grazie ai gruppi di opposizione. La conferenza stampa di questa mattina è stata indetta per fare chiarezza. L’iter della delibera in questione inizia almeno dieci anni fa, che oggi vede finalmente la luce, dove sara’ possibile la realizzazione di un progetto. La variate in questione del piano regolatore, è di grande interesse, non solo per un interesse pubblico, ma racchiude anche alcune specificità che sono di grande rilievo per una citta’ come Catania. Il consiglio comunale di Catania ha semplicemente il diritto e l’obbligo di mettere nelle condizioni  chiunque di investire in questa città.

“Tutto quello che avviene dopo questa variante, – sottolinea il capo gruppo di Area Popolare – non è piu’ di competenza del consiglio comunale. Quindi se a realizzare questo progetto sia Stella Polare o Luna Rossa a noi non interessa. Il nostro obiettivo come opposizione, ero quello di riuscire a mettere nelle condizioni chiunque voglia, di poter finalmente intervenire in questa città”.

L’obiettivo che poi è stato raggiunto dall’opposizione con una parte della maggioranza, – dichiara Manlio Messina capo gruppo Area Popolare – era quello di mantenere la delibera al suo stato originale, cosi come è sempre stata votata,  e cosi’ come sempre ha avuto i pareri favorevoli da parte dei tecnici, e delle varie giunte che si sono susseguite.” “Oggi non riusciamo a comprendere, – continua Messina –  il motivo per cui il Cru, che  dovrebbe dare dei pareri legali sulla regolarità della delibera e del progetto che si deve realizzare,  è entrato nelle competenze esclusive del consiglio comunale”.

Per fare un esempio concreto: “Nella delibera era previsto che il 41% di tutto questo territorio impattato dal progetto, doveva essere ceduto al comune sotto forma di verde e opere di urbanizzazioni, (il verde in particolare è un parco urbano molto grande, con vegetazione, laghetti ecc). Nel patto della delibera, viene riportato che il privato deve cedere al comune questo 41% compreso il parco urbano, che in questo modo puo’ essere usufruito da tutti i cittadini”.

“Mentre il Cru sostiene che il parco urbano lo deve mantenere il privato, è questo il punto che noi non riusciamo a comprendere, questa motivazione, anche perche’ il parco ceduto al comune  deve essere sempre manutentato dal privato, come obbligo, la domanda che noi ci facciamo, il perche’ il parco non doveva essere ceduto alla città ?”.

Cosi come il fotovoltaico:  “La limitazione sul fotovoltaico va in contrasto con una nuova legge che impone che le nuove costruzioni devono avere un minimo del 20% di autososteniblita’”. “ALtra domanda che noi ci siamo posti: “perche’ il Cru dice che bisogna limitare al 20% il fotovoltaico?”. “Queste sono considerazioni – dice Manlio Messina  – che noi non riusciamo a comprendere, e noi su questo ci siamo voluti attenere” . “Noi riteniamo che le condizioni originali, cioe’ quelle che sono state sempre votate e considerate, a nostro avviso, sono quelle che si devono realmente portare a vanti”.  “Non comprendiamo  oltretutto- sottolinea Messina – uno stravolgimento della delibera in una fase finale”.

La palla adesso passa alla regione, dove i rappresentanti dell’opposizione auspicano che nel piu’ breve tempo possibile possa formulare questo decreto.

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Redazione

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