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“Gli incidenti alla manifestazione No G7 di Giardini? Colpa della Guardia di Finanza” – Foto e Video

“E’ stata la manifestazione più noiosa della mia vita”, scherza Goffredo D’Antona, coordinatore del legal team, il gruppo di avvocati che offre supporto legale ai manifestanti che sfilano in corteo sul Lungomare di Giardini. Una manifestazione pacifica, “quasi soporifera” confessa un militante di vecchia data che incrocio in testa al corteo: “Ma va bene così”.

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Nessun incidente, nessun danno a persone o cose, non una vetrina spaccata, niente black bloc, a dispetto degli allarmismi diffusi alla vigilia della manifestazione. “Ci hanno terrorizzato, ci hanno fatto credere che sarebbero arrivati i barbari e invece guardati attorno: nemmeno una carta per terra” racconta un residente. “Il sindaco ci ha costretto a chiudere le attività, molti hanno blindato i negozi ma io qua vedo solo ragazzi che manifestano civilmente”. E in effetti, la paranoia è palpabile. Tutti barricati, persino il kebabbaro (Carthago delenda est, direbbe Andrea Alba, comunista del calatino).

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Si barrica anche il kebabbaro

I giardinesi, al contrario, hanno salutato con entusiamo il passaggio dei dimostranti. Molti applaudendo dai balconi, altri unendosi al corteo. Una tragedia per i giornalisti che si aspettavano la guerriglia. Gli inviati della stampa internazionale vanno via sbadigliando: “Questi non lanciamo nemmeno un pomodoro”. Alla fine del corteo il clima si surriscalda, un piccolo gruppo di manifestanti, le cosiddette “Giubbe Rosse”, avanza oltre il limite fissato dalla Questura e ne esce fuori qualche tafferuglio. La polizia abbozza una carica di alleggerimento e lancia sei fumogeni. Un piccolo tafferuglio che per qualche bla bla block della stampa locale, alla ricerca disperata di click, diventa addirittura “guerriglia”.

Per "La Sicilia" è guerriglia
Per “La Sicilia” è guerriglia

“La manifestazione è andata bene” gioisce Dario Pruiti, anche lui avvocato del legal team. “E l’episodio finale è stato scatenato da una leggerezza della Guardia di Finanza, o forse più che leggerezza dovrei parlare di provocazione?”. Cosa è successo? “Una macchina della Finanza, inspiegabilmente, è penetrata nel corteo. Un atto irresponsabile che ha scaldato un po’ gli animi di una manifestazione che era andata benissimo” Qui la testimonianza di Dario Pruiti (guarda video).

Dario Pruiti, avvocato del Legal Team
Dario Pruiti, avvocato del Legal Team

Ma come è possibile che una macchina delle forze dell’ordine si introduca nel corteo degli antagonisti? A quale protocollo di sicurezza risponde quest’atto irresponsabile che poteva avere un epilogo drammatico? Ho cercato i riscontri alle parole di Pruiti e li ho trovati nel video di Local team (guarda). Aspettiamo risposte.

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La macchina della Finanza penetra nel corteo

 

 

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