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Cronache

Tenta di accoltellare il nonno: arrestato 26enne di Biancavilla

La “gelosia” nei confronti della nonna ha portato un 26enne a maltrattare e picchiare il nonno e lo zio. È accaduto a Biancavilla: a finire in manette è un giovane del luogo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. 

Il ragazzo, dipendente da droga e alcool, vessava ormai da anni i nonni e lo zio conviventi. La sua aggressività, però, cresceva nei confronti degli altri due uomini di casa, “colpevoli” di condividere con il nipote le attenzioni della nonna. La gelosia manifestata nei confronti della nonna però, non era il prodotto di uno smisurato affetto bensì di una dittatoriale imposizione nei suoi confronti. Il 26enne, infatti, pretendeva che la nonna gli lavasse i vestiti e che provvedesse a cucinargli ed elargirgli denaro per la droga e le sigarette.

Ma non solo: più volte il giovane aveva minacciato lo zio di morte: «Da questa casa ve ne dovete andare tu e tuo padre se no prima o poi vi ammazzo!». E non risparmiava neanche alla poveretta:  «Ti ammazzo perché proteggi loro! E poi ammazzo tuo marito e tuo figlio!», gli urlava.

Le manie di persecuzione

A causa della costante assunzione di droghe, l’uomo si trovava in preda di manie di persecuzione. Così aveva assunto la convinzione di essere oggetto di avvelenamenti da parte dei componenti della famiglia. Nonni e zio avevano cercato in ogni modo di placare gli eccessi del nipote, non denunciandone gli abusi ed assecondandolo, invece, nella vana speranza di un suo miglioramento. La situazione era purtroppo ormai diventata irreversibile.

In un’occasione, nello scorso mese di settembre in particolare, il gruppo familiare si era recato nel chiosco del paese per gustare una bibita. Ma il comportamento irriguardoso del nipote costrinsero il nonno ad intimargli di assumere un comportamento più rispettoso nei confronti della nonna. Per nulla intimorito il giovane sputò in faccia al nonno, schiaffeggiandolo e costringendolo alla fuga tra le auto per evitare le coltellate che cercava di infliggergli con un coltello a serramanico, della lunghezza di una ventina di centimetri. Lo zio, nonché figlio della vittima, quindi, ha cercato di disarmare il nipote ma, all’arrivo dei Carabinieri, quest’ultimo riusciva a fuggire portando con sé l’arma frattanto raccolta da terra.

Il timore per la loro incolumità fisica, stavolta, aveva però vinto quell’amore e quel desiderio di fornire aiuto a quel nipote tanto bisognoso quanto pericoloso. Dunque nonni e zio hanno denunciato il 26enne ai Carabinieri di Biancavilla. I successivi accertamenti hanno così consentito l’adozione di una misura cautelare in carcere per l’indagato.

E.G.

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Redazione

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