fbpx
CronachePrimo Piano

Maltrattamenti casa di riposo San Camillo: sequestrata la struttura e arrestato il titolare

Proseguono le indagini circa i maltrattamenti subito dagli anziani ospiti della Casa di Riposo “Villa San Camillo” ad Aci Sant’Antonio. Scatta, infatti, il sequestro preventivo della struttura e gli arresti domiciliari per l’amministratore unico della s.r.l. Pietro Giovanni Marchese, 60 anni. Sull’uomo pendeva già il divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale per la durata di 12 mesi.

La smentita su Facebook

Le indagini hanno consentito di accertare che il predetto ha reiteratamente violato le prescrizioni impostegli dalla citata misura interdittiva notificatagli il 28 ottobre scorso. L’uomo, infatti, ha continuato a dirigersi presso la Casa di Riposo, qualificandosi come direttore della struttura. Non soddisfatto, ha firmato in qualità di dirigente un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook di Villa San Camillo in cui smentiva le notizie apparse sui media.

Constatato il clima ostile nei propri confronti, Marchese ha addirittura disposto il trasferimento di un ospite in altra struttura. Un gesto finalizzato, convocato uno dei parenti di un anziano, a fargli rendere dichiarazioni favorevoli alla sua difesa.

Fondamentale la collaborazione di numerosi parenti dei degenti. I quali, a seguito delle notizie sugli avvenimenti spiacevoli, si sono presentati presso la Stazione Carabinieri di Aci Sant’Antonio. Questi hanno raccontato sia le situazione sospette accadute tempo prima come la presenza di ematomi, puntini rossi sulla pelle, tumefazioni, fratture, sempre giustificati genericamente. Ma anche in ordine al recente totale spregio della misura interdittiva da parte del Marchese.

Scabbia, dermatite e piccole ferite per i poveri anziani

In particolare, alcuni degli anziani portati successivamente via dalla struttura e sottoposti a visite specialistiche sono risultati affetti da scabbia o da dermatite eczematosa con forte prurito. Quest’ultima patologia scaturita, probabilmente, a seguito dell’utilizzo di detergenti non consoni. Un anziano, nello specifico, presentava graffi freschi, lividi e piccole ferite aperte.

Lo scenario descritto agli inquirenti è accapricciante. Un degente, anziché essere accudito con amorevolezza, racconta che in diverse occasioni le operatrici, dai modi “aggressivi e nervosi”, avevano risposto alla sua richiesta di assistenza dopo alcune ore. In quel lasso di tempo, il poveretto era rimasto in una umiliante condizione igienica e lavato, talvolta, con acqua fredda.

In un altro caso addirittura il Marchese, a seguito del peggioramento delle condizioni di salute di un’ospite affetta da Alzheimer, aveva sostituito d’iniziativa la prescritta terapia di carattere neurologico senza dire niente ai parenti e senza averne alcun titolo, in quanto medico generico.

Oltre i maltrattamenti, anche irregolarità

Ritenuto necessario il sequestro preventivo della struttura in vista del “rischio che potesse continuare ad ospitare anziani e degenti in un ambiente assolutamente inidoneo, in deprecabili condizioni igienico-sanitarie. In assenza di assistenza medica e in un clima di vessazioni e gravi mortificazioni, con conseguenti sofferenze fisiche, psichiche e morali per gli anziani”.

Nello specifico, constatato come la la struttura avesse superato il limite di capienza massima degli anziani: a fronte dei 24 previsti vi erano 30 degenti, 13 dei quali non autosufficienti. Inoltre, due donne assunte per svolgere le pulizie  in realtà avevano anche contatti con gli anziani. Solo sette dipendenti assunte con mansione di assistenza agli anziani. Dunque un numero tale da non consentire il giusto e tempestivo sostegno degli ospiti ricoverati.

Tutti gli elementi sopra esposti hanno fatto emergere il pericolo non solo della reiterazione del reato, ma anche di inquinamento delle prove. Il quadro probatorio ricostruito ha permesso di chiedere e ottenere la misura cautelare a carico di Marchese.

E.G.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker