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Malati uccisi in ambulanza per soldi. Procura apre inchiesta

La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta sulle presunti morti di malati terminali avvenute in ambulanza, durante il trasporto dal nosocomio di Biancavilla e le case di famiglia dei malati.

A rivelare la macabra vicenda ai microfoni della trasmissione Le Iene, un collaboratore di giustizia che ha accusato un barelliere di un’ambulanza di iniettare aria nelle vene dei pazienti per provocarne la morte. Lo scopo sarebbe stato quello di “favorire” alcune agenzie di onoranze funebri “amiche”.

Secondo quanto rivelato da Biancavilla Oggi, sarebbe stato proprio a Biancavilla che si sarebbe consumato il fatto.

I Carabinieri avrebbero già sequestrato alcune cartelle cliniche dell’ospedale di Biancavilla, mentre la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio. Dalla Procura di Catania si sottolinea che “l’inchiesta è seria”, ma che le dichiarazioni del collaboratore “saranno sottoposte alle verifiche che il caso richiede”.

Intanto sui social si commenta l’accaduto: c’è chi ha avuto dei sospetti a causa di episodi personali, c’è chi reclama giustizia, chi non può credere che si arrivi a tanto e c’è persino chi, ancora, definisce spia e “sbirru” il pentito che alla fine ha denunciato tutto.

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Redazione

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