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Maghi, esorcisti e treni, questo era diventato il Calcio Catania

Dopo le confessioni di Antonino Pulvirenti, l’ormai ex presidente del Calcio Catania che a breve chiederà attraverso il suo avvocato la revoca degli arresti domiciliari, l’inchiesta i “Treni del gol” condotta dalla procura del capoluogo etneo si arrichisce di nuovi particolari e retroscena. Le ultime intercettazioni in ordine di tempo appaiono alquanto bizzarre e grottesche, nelle conversazioni telefoniche viene tirato in ballo il presidente della Lazio Claudio Lotito. Secondo quanto riportato dall’edizione online del “Il Messaggero” il presidente della Lazio si sarebbe messo al servizio dei vertici societari etnei proponendo loro i servigi di maga Stefania che tanto bene aveva portato alla classifica dei biancocelesti. Questa era diventata la gestione della società Calcio Catania, affidarsi alla magia per ovviare ai disastri perpetrati in due anni dalla premiata ditta Pulvirenti-Cosentino autori di un vero e proprio miracolo al contrario: portare una squadra dalla soglia dell’Europa a quella dei dilettanti in due stagioni. Pare addrittura che i riti della maga Stefania siano stati celebrati all’interno dello stadio Massimino, covo di oscure forze negative, e che portarono alla vittoria contro l’Avellino. I fenomeni paranormali entusiasmarono Cosentino a tal punto che, durante l’intervallo della partita Varese-Catania con i rossazzurri in vantaggio per 0-2, chiamò Lotito per confermargli l’ottimo lavoro svolto dalla maga: ““Sei il numero uno, ci hai tolto l’energia negativa“.

Mettendo da parte presunti fenomeni paranormali la realtà ci riporta alla stretta attualità, sono di quest’oggi le pesantissime dichiarazioni del vulcanico presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, nei confronti di Pulvirenti nel corso della trasmissione radiofonica la “Zanzara” :

Pulvirenti va radiato dal calcio. Ma come si permette di fare certe cose, di sporcare il calcio? Deve essere radiato, a me certa gente fa schifoButtare la chiave? No, deve morire, è finito, non deve esistere, deve essere radiato lui, la squadra, tutto. E’ gentaccia. Non esiste, deve morire, non si deve salvare nessuno di questi. Uno che si permette di vendere le partite deve prendere schiaffi tutti i giorni, da tutti”.

Quest’oggi, per quanto concerne gli interrogatori davanti al gip, è toccato a Fernando Arbotti che come prevedibile  si è avvalso della facoltà di non rispondere in merito alle presunte combine. Secondo il suo avvocato Angelo Sbrocca la confessione del presidente Pulvirenti non determinerà un cambio nella gestione della strategia difensiva del suo assistito.

Per quanto riguarda le decisioni che verranno adottate dalla giustizia sportiva, ieri si è svolta una conferenza stampa congiunta del procuratore federale Stefano Palazzi e Carlo Tavecchio, presidente della FIGC, in cui si è puntata l’attenzione sulla necessità di celerità nel giudizio. Con il passare dei giorni arrivano le disponibilità a rendersi utili di ex bandiere del Catania. Spinesi, Baiocco e Stovini sono soltanto i primi, veri e propri uomini simbolo del Catania vincente che hanno mantenuto intatto l’amore per la città e per i colori rossazzurri a tal punto da essere pronti a scendere in campo per risollevare le sorti di una città intera, attonita e sotto shock per la vergogna proprinata  da chi aveva il compito di portare in alto l’onore di Catania.

 

 

 

 

 

 

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