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Un altro attacco alla mafia: venticinque arresti, tra cui due politici

Con l’accusa di  associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso, estorsione e danneggiamento sono finiti in carcere ben venticinque esponenti della mafia trapanese: tra questi anche Paolo Ruggirello, ex deputato regionale, e Ivana Inferrera ex assessore comunale di Trapani.

Dopo il maxi blitz di ieri ad Agrigento, con arresti in diversi Comuni della regione e non, oggi l’operazione eseguita da oltre 200 carabinieri del Comando Provinciale di Trapani si sposta tra due famiglie mafiose: quella di Paceco e quella di Marsala. Sequestrati, inoltre, circa dieci milioni di euro di beni tra cui anche il Grand Hotel Florio di Favignana: proprio qui è stata rilevata la presenza di Cosa Nostra per la prima volta.

La campagna elettorale ai mafiosi

Secondo quanto rilevato dalle indagini, i due esponenti politici si sarebbero  offerti come punto di riferimento al clan, arrivando persino ad integrare le famiglie mafiose con propria la campagna elettorale.

Paolo Ruggirello del PD è stato eletto due volte all’Ars, per poi fallire quest’anno mentre Inferrera è stata assessore alle Strategie di sviluppo, alle politiche sociali e al Turismo del Comune di Trapani nel 2013 ed attualmente riveste il ruolo di direttrice del museo della preistoria.

E.G.

 

 

 

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Redazione

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