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Mafia sui Nebrodi, sospeso un consigliere comunale di Randazzo

L’inchiesta aperta sul sistema mafioso nella zona dei Nebrodi ha portato alla sospensione del consigliere comunale di Randazzo Vincenzo Ceraulo. È stato proprio il Prefetto di Catania, Claudio Sammartino a firmare il provvedimento, a seguito della disposizione del Gip degli arresti domiciliari.

Ceraulo è accusato di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, con l’aggravante di avere favorito l’associazione mafiosa, falsità ideologica aggravata in atti pubblici.

L’indagine

L’inchiesta “Nebrodi”, coordinata dalla Dda di Messina, ha permesso di disvelare un complesso intreccio di reati messi in atto dal clan dei “Batanesi”, attivo nella zona di Tortorici e in altre zone di Messina.

L’associazione mafiosa vede al vertice il boss Sebastiano Bontempo, di 51 anni, seguito da Sebastiano Bontempo, di 48 anni, Sebastiano Conti Mica, Vincenzo Galati Giordano.

Il consigliere comunale di Randazzo è indagato in quanto responsabile del Caa Liberi Agricoltori Catania 006, sportello per avviare le pratiche al fine di ottenere i fondi europei stanziati.

E.G.

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Redazione

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