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Mafia e massoneria: da Licata legami con Caltagirone

Massoneria e mafia a Licata: in mezzo anche Salvatore Seminara, esponente della famiglia mafiosa di Caltagirone. 

I Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Agrigento hanno eseguito un provvedimento di fermo, emesso dalla Dda di Palermo, nei confronti di sette persone indagate per associazione mafiosa e concorso esterno in associazione mafiosa. In manette il boss di Licata Giovanni Lauria 79 anni, il figlio Vito, 49 anni e un funzionario della Regione siciliana, Lucio Lutri, 60 anni. I tre appartengono alla massoneria. Tra gli altri arrestati figurano Angelo Lauria, 45 anni, Giacomo Casa, 44 anni, Giovanni Mugnos, di 53 e Raimondo Semprevivo di 47 anni.

I Lauria e i Seminara erano interessati ad una possibile infiltrazione nei lavori volti alla realizzazione di un  complesso turistico alberghiero ma anche alla demolizione di immobili abusivi a Licata. Le riunioni tra le due famiglie mafiose hanno assunto una particolare importanza investigativa visto il coinvolgimento di Salvatore Seminara. Quest’ultimo, al momento, si trova sotto processo come mandante dell’omicidio di Salvatore Cutrona e Francesco Turrisi, uccisi a fucilate in Contrada Manca a Raddusa il 5 aprile del 2015.

Particolarmente rilevanti le figure di Lutri e di Angelo Occhipinti. Il primo, garantiva massima disponibilità all’organizzazione mafiosa grazie ai canali massonici. Mentre il secondo aveva installato un disturbatore di frequenze che accendeva ogni volta che organizzava incontri coi boss.

E.G.

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Redazione

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