fbpx
CronacheMafiaNews in evidenzaPalermo

Mafia: commemorato procuratore Costa ucciso 37 anni fa

«Il “mio” procuratore». Vincenzo Geraci, oggi procuratore generale aggiunto alla Cassazione, definisce così Gaetano Costa, il capo della Procura di Palermo assassinato dalla mafia il 6 agosto di 37 anni fa nel capoluogo siciliano, in via Cavour, il pomeriggio del suo ultimo giorno di lavoro, prima delle ferie, mentre sbirciava i libri di una bancarella per trovare qualche volume da portare con sé per le vacanze. Non aveva scorta, era previsto che gliela dessero il giorno dopo il suo assassinio, rimasto tutt’ora impunito.

c32573e0e2fd4bfd0aa4c32476df1972Stamane, davanti alla lapide che lo ricorda, si è svolta la commemorazione del magistrato che da solo, poco prima di venire assassinato, firmò la convalida di oltre cinquanta ordini d’arresto per altrettanti mafiosi, sfidando i propri sostituti che si rifiutarono – con l’eccezione di Geraci – di condividere la decisione di Costa.

«Mi fu maestro ed amico. Vestendo di incisività la sua proverbiale sobrietà, seppe rilanciare l’azione della Procura, all’insegna dei principi costituzionali di legalità e uguaglianza. A lui il Paese deve gratitudine per l’esemplare sacrificio che la consapevolezza del suo ufficio gli fece affrontare in severa e tranquilla solitudine», ha detto Geraci durante la messa che si è svolta come ogni anno nella chiesa di San Giovanni dei Napoletani.

Alla cerimonia, oltre ai familiari di Costa (assente il figlio Michele per ragioni di salute), c’erano autorità civili e militari, rappresentanti del governo regionale e del Comune di Palermo.

(ANSA)

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano
Back to top button