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Mafia Capitale: il ruolo del burocrate Ferrera

Nonostante il parere negativo dell’anticorruzione, malgrado la bufera che tutti sapevano incombere Giovanni Ferrera pubblica e firma la determina che conferma l’appalto da 100 milioni di euro. È il 6 maggio scorso quando il direttore generale del Consorzio impone la sua scelta, un mese dopo arrivano gli avvisi di garanzia per Giuseppe Castiglione, Paolo Ragusa, Anna Aloisi, Marco Sinatra, Luca Odevaine e lo stesso Giovanni Ferrera.

Nel momento in cui Giuseppe Castiglione diviene soggetto attuatore del Cara di Mineo viene nominato responsabile dell’area amministrativa Ferrera, ciò significa che questi gode della fiducia dell’attuale sottosegretario.

Ferrera c’è sempre. Prima come responsabile dell’ufficio amministrativo poi scalzando anche Luca Odevaine come direttore del Consorzio, una nomina, la sua che viene continuamente prorogata, ciò perchè si ritiene “utile ed indispensabile al fine anche di dare continuità nella conoscenza dei fatti e della gestione”.

Un ruolo da burocrate il suo che gli permette di essere parte principale di tutte le azioni principali condotte per conto del Cara: nel 2011 in occasione della prima gara per la gestione dei servizi fa parte della commissione aggiudicatrice così come nel 2012 quando Castiglione indice una nuova gara. Dal 2013, in qualità di direttore del Consorzio Cara, la firma è sempre la sua su ogni atto.

Si contano in tutto ben 7 proroghe della convenzione tra il consorzio dei comuni e la prefettura: 3 nel 2013, a parte la stipula del primo contratto e 4 nel 2014, con una spesa giornaliera per ciascun migrante di euro 34,60.

Nel 2014 arriva un nuovo provvedimento, Ferrera firma una determina che prevede una spesa per ospite da euro 29,80 al giorno. A questa gara hanno partecipato due consorzi, il COT escluso da subito per mancanza dei requisiti ed un altro costituendo composto praticamente dalle stesse aziende che gestivano il precedente appalto.

Quando il COT presenta ricorso l’affidamento triennale viene definito illeggittimo da Raffaele Cantone a capo dell’anticorruzione. Ma i rilievi vengono ignorati dal Ministro Alfano, tanto più, c’è da pensare, che Castiglione è un suo uomo.

Il 6 maggio scorso Cantone prende di nuovo carta e penna e ribadisce per iscritto il proprio parere al Consorzio Calatino: la gara è illegittima. Ma il 15 maggio Ferrera firma e pubblica la determina che conferma l’appalto da 100 milioni.

 CURRICULUM DI FERRERA

ESPERIENZE PROFESSIONALI

  • Funzionario giudiziario presso il Tribunale per i Minorenni di Catania dal 1976 al 16 dicembre 2011
  • Responsabiledella Cancelleria Civile del Tribunale per i Minorenni di Catania dal 1991 al 1993 e dal 2000 al 2004
  • Docente di legislazione sociale nei corsi CEE dal 1988 al 1993
  • Consigliere delegato dell’Unione Italiana Ciechi, sez. Provinciale di Catania dal 1990 al 1993
  • Componente del Comitato provinciale sulla dispersione scolastica presso il Provveditorato agli Studi di Catania negli anni 1991/1993
  • Assessore ai servizi sociali e sanitari del comune di Catania dall’1/07/1993 al 21 gennaio 2000
  • Coordinatore del forum degli assessori ai servizi sociali dei comuni della Sicilia dal 1998 al 2000
  • Componente della commissione nazionale per le adozioni internazionali, in rappresentanza dell’Anci presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 2000 al 2004
  • Docente di “Legislazione minorile applicata ai servizi degli Enti Locali” nei corsi di perfezionamento post laurea, organizzati dalla Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Catania, dal 2003
  • Dirigente dell’Assessorato alle Politiche Sociali della provincia regionale di Catania da maggio 2004 a luglio 2011
  • Responsabile, in qualità di Direttore del “Consorzio Giovanni Verga”, della realizzazione dei progetti finanziati con fondi del Pon Sicurezza alla Provincia e ai comuni di Catania, Acireale, Caltagirone e Vizzini dal 2007 al 2009
  • Responsabile dei progetti sull’immigrazione finanziati alla Provincia dal Ministero dell’Interno a valere sui fondi Pon, Fei e Unra dal 2007 al 2011
  • Componente della “Cabina di Regia” per gli interventi socio sanitari finanziati dalla legge 328 del 2000 presso l’assessorato alla famiglia della Regione Siciliana da febbraio 2009
  • Componente del Coordinamento Regionale sull’affidamento familiare dal 27/11/2009
  • Componente della commissione nazionale consultiva e di coordinamento per i rapporti con le regioni, gli enti locali ed il volontariato del Ministero della GIustizia dal 2010
  • Componente della Commissione nazionale per le adozioni internazionali in rappresentanza dell’Upi, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 2010
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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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