Giudiziaria

Mafia a Belpasso, il Comune chiede di costituirsi parte civile

Il comune di Belpasso ha dato mandato legale per chiedere la costituzione di parte civile nel procedimento penale relativo all’operazione dello scorso maggio che ha visto l’arresto di 15 persone, tra cui anche Aldo Navarria, detto u spazzinu, appartenenti al “gruppo di Belpasso”, diramazione della famiglia di Cosa Nostra catanese Santapaola-Ercolano.

La richiesta, spiega il sindaco Caputo, intende ” difendere e tutelare così il buon nome, l’immagine e la volontà di riscatto morale del Comune, condannando ogni atto e comportamento di stampo malavitoso che arreca danno e pregiudizi alla collettività ed al territorio di Belpasso”.

“Tutti parlano di legalità, – afferma Caputo –  ma ricordiamoci che la legalità sta nelle azioni di ogni giorno”.  Il sindaco Caputo ha ricordato come negli ultimi mesi la città di Belpasso sia stata anche protagonista di una serie di iniziative in favore della legalità rivolte ai più giovani. «Tra maggio e giugno – ha proseguito il sindaco – abbiamo avuto una serie di manifestazioni per “coltivare la legalità”, come abbiamo scritto nel relativo manifesto: il 6 maggio il  dibattito pubblico sull’utilizzo dei beni confiscati, il 20 e il 25 maggio le visite degli studenti delle Scuole Medie e dell’Istituto tecnico industriale ai beni confiscati gestiti dalla cooperativa Beppe Montana Libera Terra, il 2 giugno la Festa della Legalità organizzata dagli scout del clan “Le nuove frontiere” Belpasso I. Un movimento di iniziative per tenere alta l’attenzione sul tema e per fare una costante opera di sensibilizzazione.

“A questo – ha proseguito il sindaco Caputo – si aggiunge l’opera dell’Amministrazione comunale nel seguire i processi per mafia che coinvolgono il territorio belpassese. Ci siamo costituiti parte civile nei processi che riguardano Belpasso, terra purtroppo tristemente soffocata da decenni di sopraffazioni criminali che hanno danneggiato cittadini e imprese. Sembra un fatto scontato, ma prima di noi nessun altro amministratore aveva pensato che il Comune potesse essere presente nei procedimenti giudiziari. Questo sindaco l’ha fatto e ha già ottenuto un primo risarcimento, seppur simbolico, riconosciuto dai giudici il 23 novembre 2016 nell’ambito di un processo per estorsione a carico di Navarria e altri sei imputati, nel quale il Comune era stato ammesso come parte civile, unico soggetto tra quanti ne avevano fatto richiesta”.

 

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.