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Smantellate piazze di spaccio a San Cristoforo e S. G. Galermo

Circa 200 carabinieri in azione dalle prime ore del mattino, 23 persone arrestate e decine di piazze di spaccio smantellate nei quartieri catanesi di San Giovanni Galermo e San Cristoforo. Sono i numeri imponenti dell’Operazione Carthago 2, proseguo delle indagini che un anno fa hanno disarticolato la famiglia mafiosa dei Nizza.

Nel mirino dei Carabinieri, coordinati dalla DDA della Procura di Catania, sono finiti i “supermarket” della droga gestiti dal clan Santapaola. Un giro d’affari enorme che, con 15-16 piazze di spaccio, fruttava dagli 80mila ai 200mila euro per settimana.

Figure centrali nella gestione del traffico di droga, secondo gli inquirenti, sarebbero stati Francesco Santapaola e Marcello Magrì, ritenuti i reggenti del clan nel biennio 2015-2016, oltre a Rosario Lombardo, “punto di riferimento” per i summit del gruppo.

Nonostante due condanne per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti (una definitiva e l’altra in secondo grado) per un totale di 40 anni di reclusione, Lombardo si trovava agli arresti domiciliari per “motivi di salute”. Da gennaio 2016, infatti, era tornato a casa per problemi cardiaci. Ma proprio l’abitazione di Lombardo, secondo gli investigatori, era il “quartier generale” malavitoso dove si provvedeva agli stipendi dei detenuti e degli affiliati. Secondo quanto accertato dalla DDA di Catania, il traffico di cocaina e marijuana serviva proprio al sostentamento degli associati.

Con l’operazione di oggi, a crollare è l’intera “struttura” che aveva preso il posto dei fratelli Nizza nella gestione delle piazze catanesi. Fiumi di droga alle pendici dell’Etna, ma da dove arriva?

operazione carthago procuraIl “cartello” sta cambiando, come spiega il Procuratore Generale Carmelo Zuccaro. “La marijuana arriva dall’Albania, la cocaina prevalentemente dalla Calabria e dalla Campania. La mafia catanese sta cercando di bypassare la ‘Ndrangheta per trovare contatti direttamente in Sud America”. Un fenomeno che resta attentamente sotto l’occhio vigile degli inquirenti.
Ma che, nonostante la velocità nel riorganizzarsi, oggi è in ginocchio.

Droga, ma non solo. Nei fascicoli dell’Operazione Carthago ci sono anche estorsioni che, duravano persino da 10 anni, e nuovi tentativi avanzati con minacce a cantieri edili e attività commerciali.

I NOMI delle persone raggiunte da custodia cautelare, accusate di associazione mafiosa, armi e traffico di stupefacenti ed estorsione:

  1. AMANTEA Massimo, classe 1977
  2. BELVISO Francesco, classe 1970;
  3. BONANNO Salvatore, classe 1987;
  4. BONCALDO Giuseppe, classe 1972, già detenuto;
  5. BURRELLO Carlo, classe 1993, già detenuto;
  6. CONTARINI Domenico, classe 1971;
  7. CRISTALDI Antonio, classe 1975, già detenuto;
  8. GRASSO Sebastiano, classe 1957;
  9. LOMBARDO Rosario, classe 1968;
  10. MAGRI’ Angelo Marcello, classe 1970, già detenuto;
  11. NIZZA Natale, classe 1996;
  12. NIZZA Natale Dario, classe1993, già detenuto;
  13. NIZZA Salvatore, classe 1972, già detenuto;
  14. PASTURA Giuseppe, classe 1990;
  15. PETRALIA Francesco, classe 1962, già detenuto;
  16. PINTO Francesco, classe 1975, già detenuto;
  17. ROMEO Vito, classe 1976, già detenuto;
  18. SANTORO Arnaldo, classe1977, già detenuto;
  19. SAPUPPO Biagio, classe 1983,
  20. SANTAPAOLA Francesco, classe1979, già detenuto;
  21. SCUDERI Francesco, classe 1987, già detenuto;
  22. VINCIGUERRA Giuseppe, classe 1988, già detenuto;
  23. SCALETTA Giuseppe, classe 1966, già detenuto.
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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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