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Colpito il patrimonio dei Santapaola VIDEO – FOTO

Un parcheggio, un capetto da calcio e persino un lido balneare a Torre Archirafi, per un valore complessivo di alcuni milioni di euro. E’ parte del tesoretto societario della famiglia Santapaola, sequestrato oggi nel corso di un’operazione della Squadra Mobile di Catania.

Su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha in corso di esecuzione un’ordinanza applicativa di misure cautelari e reali nei confronti di 16 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione per delinquere di stampo mafioso (famiglia Santapaola – Ercolano) intestazione fittizia di beni e furti, con l’aggravante di avere agito avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà tipiche della citata organizzazione mafiosa ed al fine di agevolarla.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Catania hanno interessato il vertice della Cosa nostra etnea, evidenziando la particolare attitudine del gotha della famiglia Santapaola – Ercolano verso il settore economico, attraverso il reimpiego di capitali illecitamente acquisiti.

Un posto di rilievo nell’ambito delle attività illecite perseguite dal gruppo è rappresentata dal fenomeno del c.d. “recupero crediti”, recente forma di criminalità in cui il privato creditore trova assai più semplice il ricorso a persone terze, di risaputa e notoria caratura criminale, in luogo delle vie lecite di tipo giudiziale.

Con il provvedimento cautelare, il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo ai fini della confisca delle seguenti attività, comprensive di tutti i beni aziendali:

  • quote della società “Sportitalia di SANTAPAOLA Grazia Irene” – impresa individuale titolare di un impianto di campi di calcetto sito a Catania in via Santa Sofia nr.2/A.

  • quote della società “Parking Car s.r.l.” – società uninominale intestata a CARUSO Giuseppe Massimo, titolare di un’area di parcheggio e annesso autolavaggio, sita a Catania in via Santa Sofia nr.2/A.

  • quote dell’impresa individuale “Giarrusso Catering di GIARRUSSO Nunzio” – titolare di esercizio di rosticceria-girarrosto sito a Catania in via Renato Imbriani nr. 239.

  • quote della società “Satin Blu s.r.l.” – sedente a Catania in via Principe Nicola nr.104, società titolare di un lido balneare con annesso bar-ristorante, sito a Riposto (CT) – frazione di Torre Archirafi.

  • quote della società “The Bull Dog Camp società cooperativa”, con sede a Catania in via A. Diaz nr.142, in atto impegnata nella costruzione di un impianto di campi di calcetto, sito a Catania in quartiere Nesima.

  • quote della società “TIARE’ s.r.l.”, con sede a San Gregorio di Catania (CT), via Magellano nr.8, titolare di un centro estetico, allo stato chiuso, sito a Catania in via Pietro Mascagni nr.83.

  • ramo d’azienda destinato al lavaggio di autovetture all’interno dell’area di parcheggio di pertinenza dell’impresa individuale denominata “SANTONOCITO Maria”, sita a Catania in via Principe Nicola nr.139.

  • ramo d’azienda destinato alla gestione del ristorante “l’Oste di Tremestieri”, sito a Tremestieri Etneo (CT) in via Roma nr.10/12, unità della società commerciale “LA RENA RENT CAR s.r.l.”, intestata a CARUSO Salvatore e CARUSO Giuseppe.

I nomi degli arrestati

  1. Roberto Vacante
  2. Santo Patanè
  3. Salvatore Caruso
  4. Salvatore Di Bella
  5. Francesco Russo
  6. Giuseppe Caruso
  7. Danilo Di Maria
  8. Giuseppe Vacante
  9. Irene Santapaola
  10. Mario Aversa
  11. Maria Santonocito
  12. Pietro Musumeci
  13. Giuseppe Caruso
  14. Nunzio Di Mauro
  15. Nunzio Giarrusso
  16. Pietro Bellino
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Redazione

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