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Maestra senza pietà: strattonava e picchiava gli alunni

Li strattonava e li picchiava senza pietà: così una maestra maltrattava i piccoli nell’asilo in cui lavorava. 

Nella giornata di ieri, all’esito di articolata attività investigativa espletata da personale di polizia giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Noto, alla guida del Dirigente Vice Questore Aggiunto Paolo Arena, si dava esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura interdittiva della sospensione temporanea dall’esercizio del pubblico ufficio, disposta dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica del Tribunale di Siracusa, a carico di un insegnante, indagata per il reato di maltrattamenti con l’aggravante d’aver commesso il fatto in danno di minori di anni 18, appartenenti ad un Istituto Scolastico di istruzione primaria.

Il sospetto dei genitori

L’indagine trae origine dalla denuncia sporta dai genitori di due bambini, presentatisi in Commissariato poiché preoccupati per l’atteggiamento irascibile ed inquieto manifestato dai loro figli ogni qualvolta sapevano che in classe vi fosse la maestra. Al fine di acquisire eventuali elementi di responsabilità a carico dell’insegnante, è stata autorizzata dalla procura di Siracusa attività tecnica di intercettazione ambientale e di installazione di una telecamera all’interno dell’aula indicata quale luogo di commissione del reato.

I servizi di osservazione e monitoraggio curati per un mese dalla polizia giudiziaria del Commissariato, hanno riscontrato effettivamente atteggiamenti violenti da parte della maestra durante le attività di insegnamento, consistenti in ripetuti strattonamenti dei bimbi, percosse, schiaffi al viso e alla nuca, umiliazioni ed isolamenti. 

Ritenute sussistenti le esigenze cautelari e che, sulla base degli elementi acquisiti, fosse stata in effetti usata in modo sistematico violenza avverso i bambini a lei affidati per fini educativi, è stata avanzata richiesta al Gip di applicazione della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per mesi dodici, poi accolta con l’adozione della relativa ordinanza.

La donna, dunque, nella mattinata di ieri, raggiunta dal personale di Polizia è stata accompagnata in Commissariato per l’esecuzione della misura che interdiceva alla stessa, con decorrenza immediata, tutte le attività correlate all’insegnamento per la durata di mesi dodici.

EG.

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Redazione

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