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Il M5S perde consensi

Dimezzati i donatori per Italia 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle perde consensi (e denari), giorno dopo giorno, ora dopo ora, anno dopo anno.

Nessun riferimento ai sondaggi, ma ai dati riportati sui canali ufficiali dell’universo pentastellato e, più precisamente, all’impegno e alla partecipazione dei grillini per la buona riuscita e la copertura delle spese del raduno annuale.

Per Italia 5 Stelle 2016 a Palermo sono stati raccolti 401.993 euro: una media di 45 euro a donazione se consideriamo gli 8774 donatori intervenuti.

Oggi, invece, per Italia 5 Stelle 2017 a Rimini e a meno di una settimana dall’evento, registriamo un calo vertiginoso dei donatori: solamente 3915 per una raccolta complessiva di 307.112 euro. 4859 sostenitori in meno rispetto l’anno precedente (poco meno della metà), con una donazione mediamente più alta, quasi raddoppiata, pari a 78 euro circa. Insomma, i numeri delle passate edizioni difficilmente potranno essere raggiunti!

D’altronde, non ci si poteva aspettare nulla di diverso: l’ultimo anno è stato politicamente disastroso per il M5S e gli attivisti storici, soprattutto per dignità e amor proprio, hanno abbandonato la barca con tutte le ragioni del caso. A non essere più tollerate sono state in primo luogo le falsità o le mezze verità profuse agli elettori che, come possiamo constatare, continuano a essere ripetute ai superstiti nel post che accompagna la richiesta di supporto economico da parte dei cittadini per l’evento.

“Il MoVimento 5 Stelle non riceve alcun finanziamento pubblico”: e come pagano i collaboratori e le attività parlamentari, per esempio? Parliamo di circa 7 milioni l’anno che il M5S riceve e impiega riuscendo a chiudere come tutti i partiti bilanci in attivo.

Abbiamo rinunciato a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali”: su questo punto si aprono tre posizioni contrastanti. C’è chi sostiene che non gli spettavano per le anomalie statuarie dell’associazione M5S. Chi afferma che la delibera di rifiuto sia stata depositata oltre i termini previsti. E chi afferma che sono stati “restituiti”. Delle tre, una. Ovviamente in base alle esigenze dettate dal contesto e dalla necessità della risposta più opportuna da dare ai detrattori.

“[i nostri portavoce si tagliano lo stipendio per finanziare progetti unici, come il Microcredito, che ha contribuito alla nascita di oltre 6000 aziende, che danno da lavorare a migliaia di italiani: in questo punto si omette di dire che le eccedenze vengono versate su un fondo del MEF che in primo luogo viene sostenuto dallo Stato. Ad ogni modo, la domanda sorge spontanea: quali sono le 6000 aziende nate grazie al fondo per il Microcredito? Nonostante le numerose interrogazioni parlamentari, il MEF non ha mai rilasciato un elenco completo. Pertanto, com’è riuscito il M5S a stabilire il numero delle aziende che hanno beneficiato del fondo?
A essere malpensanti si potrebbe supporre che quello proposto sia in realtà il numero delle aziende che hanno contattato il M5S per ringraziare o per farsi aiutare nelle procedure per accedere al fondo. Da chi? Si vocifera il nome di un collaboratore di Luigi Di Maio, un distaccato del Mise: il Capo Segreteria Dott. Salvatore Barca. Parente dell’ex Ministro Fabrizio Barca del Partito Democratico?

In alcuni Comuni, dove governa il MoVimento 5 Stelle, esiste già il Reddito di Cittadinanza per le famiglie più povere”: si tratta solamente di un progetto sperimentale del quale potremo tirare le somme alla fine del mandato.

In Sicilia abbiamo ricostruito un tratto di strada ribattezzata poi Dell’Onestà: un abbaglio elettorale la cui presunta utilità e motivo di vanto dei grillini è svanita una volta aperta la carreggiata dell’autostrada Catania – Palermo.

Abbiamo fatto nascere numerosi punti SOS Equitalia a disposizione di tutti”: sportelli gestiti dai volontari M5S che hanno tutte le sembianze dei patronati che il M5S stesso contestava.

Perché il MoVimento non mente quando promette di non lasciare indietro nessuno”: …e infatti si è visto!

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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