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M5S in tour elettorale: “Vincere in Sicilia e poi governare il Paese”

Le parole d’ordine sono sempre le stesse: onestà, tagli ai costi della politica e nessuna alleanza con la vecchia classe dirigente. Naturalmente, parliamo del Movimento Cinque Stelle che, accompagnato da temperature bollenti, approda ad Aci Castello con il suo tour elettorale “ecologico”.

Asciugamano in spalla e fronti sudate sono il vero mantra della serata, quasi più del “Ci crediamo” di Dibba. #ATuttaSicilia passa da Catania dopo due giorni dalla sua partenza a Marina di Ragusa: un viaggio per le strade siciliane, che si concluderà il 31 agosto, esclusivamente a bordo di auto elettriche. In giro per le strade, appunto, ma soprattutto nelle piazze. Ed è proprio nella salviniana Aci Castello, nota per il daspo urbano contro chi gioca a calcio in piazza, che sono arrivati Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio. Il motivo? Dare man forte a Giancarlo Cancelleri, il candidato pentastellato per le prossime elezioni regionali del 5 novembre.m5s cancelleri aci castello elezioni regionali

Così, mentre i Cinquestelle dimostrano di essere nel pieno di una bollente campagna elettorale, il restante quadro politico resta nebuloso e confuso. L’unico occhio aperto è il destro, puntato su Nello Musumeci, anche se le parole al vetriolo sono tutte per Angelino Alfano. Nonostante tutto, durante la serata non si parla granché degli avversari; anche perché “loro dove sono?” domanda Cancelleri. La luna maestosa e il mare calmo sono solo per loro: i frontman del Movimento.

Nella piazza castellese, l’atmosfera non è diversa dal solito. Alcuni nemmeno si accorgono del comizio alle loro spalle. Per quei passanti, potrebbe anche trattarsi di una sfilata di costumi da bagno. Invece sul palco, ci sono le più importanti facce del Movimento che, in polo sudata e sorrisi smaglianti, vengono accolte dall’altra fetta di popolo: quella che li segue in diretta Facebook, che si fa autografare un libro, stringere la mano e che applaude forte.

“Siamo i più votati dai giovani perché non vogliamo dar loro il futuro ma il presente – dice Cancelleri – e per farlo abbiamo bisogno pure dei consigli di chi ha più esperienza, fate un regalo ai vostri nipoti! Torniamo ad essere una comunità”.m5s cancelleri aci castello elezioni regionali

Non si preoccupa di definirlo “un discorso di buon senso più che di politica” perché lo scopo del loro tour elettorale è proprio trasmettere che i pentastellati sono “uomini e donne di buona volontà”. Così, il trio ripete più volte i risultati raggiunti in Sicilia: dalla trazzera – secondo Di Maio “la strada più sicura della Sicilia, ormai conosciuta in tutta Italia” – all’acquisto e alla restituzione della casa pignorata a una famiglia di Vittoria, dalle borse di studio per ragazzi disabili al loro sempiterno cavallo di battaglia: la lotta agli sprechi della politica.

Le parole chiave in salsa cinquestelle suonano bene e la gente applaude più forte: “Il 5 novembre sceglierete tra i vecchi partiti che vi hanno ridotto così e chi vuole arrivare al governo di questa regione con le mani libere”, aggiunge Di Battista. “Siamo sempre stati leali con voi – rincara Di Maio – Abolendo le auto blu o i vitalizi non risolviamo tutti i problemi ma questo ci mantiene con i piedi per terra e vicini alle vostre esigenze. Qual è la differenza tra il Movimento e gli altri politici? Noi siamo credibili perché facciamo quello che diciamo”.

Sì, ma il programma? Che farebbero se raggiungessero Palazzo d’Orleans? “Taglieremmo gli stipendi dei deputati regionali ed elimineremmo i vitalizi per gli ex parlamentari così da poter istituire finaziamenti per le imprese, borse di studio per neolaureati all’interno delle istituzioni, fondi per la maternità alle lavoratrici libere professioniste, ricostruiremmo le scuole, le strade e gli ospedali”. Insomma, è quella che Cancelleri definisce la “rivoluzione delle persone normali”. Con un occhio di riguardo al turismo e alle energie rinnovabili e a discapito dei “13 miliardi che spendiamo in carbone e petrolio”.

m5s cancelleri aci castello elezioni regionali“I programmi saranno tutti simili – spiega lo stesso Di Maio – la differenza è chi ve li propone. Nessuno di noi prende soldi dal sistema, siamo cittadini tra cittadini. Questo è un treno che non passerà più, scegliete se salire. Ci faranno una guerra spietata perché vincere in Sicilia vuol dire andare al governo del Paese”.

Per la politica siciliana, saranno mesi dalle temperature bollenti. Adesso, tocca aspettare le mosse degli altri e soprattutto il 5 novembre. Anzi, il 6.

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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