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M5S Catania, dito puntato contro l’on. Foti

L’aria è sempre più tesa tra gli attivisti del M5S di Catania. A portare malcontento e dissapori è il conferimento dell’incarico economico – finanziario al dott. Giuseppe Orazio Rocca dal sindaco di Acireale Stefano Alì.

Una consulenza più che chiacchierata perché in contrasto con i principi del M5S.

Il consulente è infatti volto e nome storico legato al PD acese con un curriculum di tutto di rispetto: già revisore dei conti di Giarre è stato presidente del collegio dei revisori dei conti per l’ex provincia di Catania. In passato ha anche collaborato con i comuni di Catenanuova, Aci Bonaccorsi e Calatabiano.

Giuseppe Orazio Rocca non ha mai avuto nulla a che vedere con il partito pentastellato. Addirittura il figlio Quintino è uno degli attuai assessori in quota PD di Aci Sant’Antonio. Ed è proprio ad Aci Sant’Antonio che si accende a fiamma della polemica. Il consigliere M5S Giuseppe Finocchiaro non ha risparmiato critiche, supportato dagli attivisti del Meet Up santantonese. E inevitabilmente il vento della polemica ha propagato l’incendio sull’intera provincia.

Alì tenta di tenere banco facendo leva sul costo irrisorio che non arriva a 2000 euro mensili per il consulente. L’importo è certamente più basso rispetto ai 6000 euro circa per lo stesso incarico erogati in passato, ma non viene considerata però la gratuità dei consulenti dell’ex sindaco Roberto Barbagallo. Giuseppe Rocca si difende parlando di consulenza tecnica e non di incarico politico. Intanto la parte che sostiene l’accusa non sente ragioni.

Dito puntato contro Angela Foti

La buccia di banana c’era. Era lì, sulla strada che conduceva Stefano Alì alla sindacatura di Acireale.
Nonostante un gruppo di attivisti avesse fatto notare che il suo nome era legato alla storia del PD locale, il prescelto dal “caporale” acese Angela Foti si manteneva in una botte di ferro.
Lo scivolone, presto o tardi, si sapeva che sarebbe arrivato, quindi. E infatti, oggi, quegli stessi attivisti tentano invano di fare cadere anche lei, screditandola. Sebbene – da quel che ci è dato sapere – l’onorevole regionale acese risponda col silenzio alle ingerenze del gruppo provinciale pentastellato, oramai possiede un peso politico, seppur minimo, tanto da essere stata riconfermata all’ARS per questo ultimo giro di giostra, per le regole grilline. E la scelta di Alì avrebbe rappresentato per lei una mossa strategica per garantirsi un collocamento futuro stando al sentire comune grillino.

L’onorevole non è nuova alle antipatie degli attivisti. Nel 2014 Angela Foti era già stata protagonista di un recall presentato al gruppo parlamentare regionale mai portato a votazione tra gli attivisti. Casus belli, l’assunzione come portaborse di Clementina Iuppa, cognata dell’allora presidente di Riscossione Sicilia (tra i vari incarichi) Antonio Fiumefreddo politicamente vicino all’ex presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta. Il gruppo parlamentare regionale blindò quella proposta di remissione di mandato e, anzi, fu il movente mai ufficialmente rivelato che portò all’espulsione di circa un centinaio di attivisti locali.

Giarrusso dalla parte degli attivisti

Ogni cosa ha il suo tempo. Il M5S di Acireale come il gruppo di Catania avrebbero potuto evitare tanto imbarazzo tagliando la testa al toro già in quell’occasione. E invece no: pur di non inimicarsi i parlamentari che si erano appena insediati, preferirono inveire contro chi faceva notare le prime anomalie che hanno dato spazio a precedenti e che hanno portato il Movimento sulla via dell’aceto.

A schierarsi con gli attivisti che oggi contestano Angela Foti, pare ci sia il senatore Mario Michele Giarrusso, reduce dell’ennesima sconfitta personale all’interno del partito. Se a Giulia Grillo è stato affidato un ministero, a Nunzia Catalfo la presidenza della Commissione Lavoro al Senato, Giarrusso rimane a bocca asciutta. Al “paladino dell’antimafia” è infatti sfumata l’occasione di guidare la commissione ambita che verrà presieduta dal sen. Morra. Si mormora che il senatore non abbia risparmiato critiche verso il nuovo presidente al gruppo locale, contestando la scelta di partito. Ma quando la volpe non arriva all’uva…

 

 

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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