Cronache

Terremoto, lunedì riunione straordinaria del civico consesso ad Aci Sant’Antonio

A seguito della Conferenza dei Capi Gruppo, la presidente del Consiglio Comunale di Aci San’Antonio, Lucia Rapisarda, comunica che lunedì 7 gennaio, alle 19, avrà luogo una seduta straordinaria del civico consesso.

Alla luce dei tragici fatti legati al terremoto del 26 dicembre scorso, gli argomenti verteranno proprio sull’emergenza post-sisma, e verranno elencate e discusse le misure urgenti in favore dei nuclei famigliari colpiti dall’evento tellurico.

«Come strumento di conoscenza dei cittadini – spiega Lucia Rapisarda – è necessario che il Consiglio Comunale fornisca tutte le informazioni e tutti i chiarimenti inerenti l’emergenza in atto, forte dell’ufficialità che riveste rispetto ad altri mezzi attraverso i quali le informazioni vengono veicolate spesso accavallandosi e confondendosi, come nel caso dei social. Per questo una seduta straordinaria si rende necessaria, perché possa essere spiegato tutto con chiarezza, compreso quanto emerge dai confronti fra il Sindaco e il Commissario Straordinario».

In merito alla seduta straordinaria, poi, la Presidente rende noto che durante la Conferenza dei Capi Gruppo è stato deciso, unanimemente, che verrà fatta rinuncia del gettone di presenza: «In un momento simile – conclude la Rapisarda – quello che serve in un civico consesso è coesione, coesione totale: oggi non c’è maggioranza e non c’è opposizione, e non deve esserci alcun tipo di incomprensione durante la seduta».

Lunedì, quindi, il sindaco Santo Caruso relazionerà in merito a quanto accaduto e quanto fatto fino ad ora dall’Ente, dalla Protezione Civile, dai Vigili del Fuoco e da tutti i volontari che hanno prestato il loro servizio.

«È necessario fare chiarezza su tutti i provvedimenti presi finora – spiega Caruso – manifestando la totale vicinanza dell’Ente e portando la cittadinanza a conoscenza di quanto è stato fatto e quanto è possibile fare. Perché va detto – continua Caruso – che per un primo cittadino ‘emergenza’ non significa ‘pieni poteri’, anzi: in una condizione simile un sindaco perde parte dei suoi poteri, limitato dalla necessaria rendicontazione da presentare costantemente al Commissario Straordinario, al quale sono avallate, ad esempio, le decisioni riguardanti le spese».

«In un caso come quello di Aci Sant’Antonio con oltre duecentocinquanta sfollati, parecchie abitazioni inagibili e diverse centinaia di controlli ancora da effettuare – conclude il sindaco – moltiplicare i passaggi burocratici può significare triplicare le fatiche e allungare pesantemente i tempi».

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Redazione

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