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La “Luce” riflessa nei volti dell’età fascista

Rughe, sorrisi, sguardi spaesati, giovani lavoratori, scarpe, pantaloni, bombe, guerra, rinascita, dettagli sospesi, domande irrisolte ed una Catania mai vista prima. Emozioni catturate per sempre su pellicole negative originali. La mostra “Luce-l’immaginario italiano”nasce per celebrare i 90 anni dell’istituto Luce,  raccolta cinematografica e fotografica che tutt’ora possiamo vedere, a distanza di due anni, non solo in Italia ma anche all’estero.

Arriva a Catania, ospitata al Palazzo della Cultura Ragione, inaugurata il 24 Ottobre 2016 ed aperta al pubblico fino al 19 febbraio 2017. La rifinitura minuziosa di ogni istantanea scena registrata, che come un’opera d’arte sembra scolpita da un artista solo qualche secondo prima che le immagini tocchino la nostra retina, ci accompagna per le mura del palazzo, tappezzato completamente di pannelli di testo e quindi approfondimenti ed analisi storiche e linguistiche dei video che affiancano. L’itinerario lega gli spezzoni attraverso tematiche che, come dichiara il nostro curatore artistico e regista Roland Sejko, “crescono con l’avanzare della mostra”.

Il racconto si evolve seguendo due binari ideali e delle parole chiave che vengono preannunciate in corsivo sotto i pannelli bianchi e tersi: ci si sposta così dagli anni 20′ di Città/Campagna, ai 30′ di Autarchia, ad aggettivi come Uomo Nuovo a presentazioni di Architettura, Censura e Propaganda, per abbracciare Guerra e Rinascita, creando una netta distinzione, attraverso il flusso continuo di pensieri, tra Vincitori e Vinti, presentandoci così un parallelismo di immagini dell’Italia incastonata negli anni 60′ contrapponendo Modernità ed Arretratezza, mettendo in risalto il ruolo dei Giovani, dell’economia e della neotelevisione.

Durante l’anteprima della mostra, il sindaco di Catania, Enzo Bianco apprezza la scollata arte di questo percorso affermando l’efficacia della tecnica espositiva e, soffermandosi sui dettagli d’ogni foto, aggiunge “A volte i volti raccontano più delle parole”.

A conclusione del nostro percorso, troviamo una sezione interamente dedicata a Catania, sfoggiando un ritratto meraviglioso della nostra città camminando tra eventi politici, culturali e religiosi ( come la festa di Sant’Agata) svoltisi tra le nostre strade. Come una piramide luminosa, ci si presenta davanti la nostra ETNA, soggetto che unisce tutte le immagini del LUCE. Le riprese dal vivo delle grandi eruzioni atterriscono fin dagli anni 20′ gli spettatori che hanno conosciuto la forza distruttrice della Grande Guerra. Luce, l’immaginario italiano, rappresenta con orgoglio il nostro passato; il binocolo da cui poter avere una linea chiara e sintetica di ciò che siamo stati e che siamo.

 

 

 

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