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Da Catania con furore: Luca Moschitta, star del poker live

Ha scritto la storia del mondo del poker italiano, tenendo alto l’onore della sua Catania.Tanti forse non lo conoscono perché non sono appassionati di poker, ma una storia come la sua, da vero catanese doc, vale sempre la pena raccontarla. Stiamo parlando di Luca Moschitta, che ha raccolto dei risultati veramente importanti in questo mondo fino a qualche anno fa, poi la pausa. A partire dall’anno scorso è scoccata nuovamente la scintilla.

Nello scorso mese di dicembre, infatti, il pokerista catanese ha deciso di riprovarci, prendendo parte al PokerStars Champhionship che si è svolto a Praga. Una decisione importante, quella di tornare ad avvicinarsi ai tavoli live, anche se ovviamente ci vuole un po’ di tempo per riprendere confidenza e ambientarsi. I tavoli live, d’altro canto, sono sempre stati uno dei punti di forza del giocatore di poker catanese, che ha raccolto risultati di grande prestigio nel corso della sua brillante carriera.

Luca Moschitta, Supernova Elite nel 2013

Non si può certo dimenticare la sua grande affermazione nell’Italian Poker Tour del 2013 a Saint Vincent. Nello stesso anno è riuscito a portarsi a casa un record pazzesco, ovvero quello di giocatore più giovane a raggiungere il livello di “Supernova Elite” in tutto il mondo. Insomma, un traguardo che non si può affermare alla portata di qualunque giocatore si approcci con il Live.

Moschitta è sempre rimasto particolarmente attaccato alla sua città, visto che in ogni intervista non ha mai dimenticato di nominarla. E il 2013, effettivamente, è stato un anno parecchio interessante dal punto di vista dell’esposizione mediatica per la città siciliana. Infatti, è nativo di Catania anche un altro importante giocatore di poker, ovvero Luigi Corsetti. Luigi, che nel 2013 aveva 21 anni, si è reso protagonista di un’altra grande impresa, andando a vincere il famoso Italian Poker Open, battendo qualcosa come quasi 2500 avversari.

Evoluzione nel modo di giocare

Luca Moschitta ha parlato più volte nel corso degli ultimi dodici mesi di quanto sia cambiato il suo modo di approcciare il mondo del poker, così come il sistema di giocare. Una nuova filosofia di vita e anche professionale,che lo vede a giocare molto di meno, con guadagni inferiori, ma con una maggiore serenità a livello familiare. In passato, infatti, Luca ha rappresentato il top per quanto riguarda i grinder italiani, ragion per cui si è anche portato a casa l’impressionante titolo di Supernova Elite. Eppure, quei tempi sembrano ora veramente lontani, dal momento che il rakeback non è più una tendenza che viene cavalcata da parte delle aziende.

I suoi punti di forza

Uno dei punti di forza dei giocatori di poker più bravi è sicuramente la capacità di adattamento. Il catanese Moschitta dimostra di averne molta. Soprattutto con il cambiamento del suo modo di giocare e intendere il poker che ha caratterizzato queste ultime annate. Ad esempio, ha sottolineato spesso ultimamente come prediliga giocare gli Spin &Amp Go piuttosto che i sit heads up.

Luca è partito spesso e volentieri da $60 fino a toccare pure il livello da 100$. Eppure dal momento in cui sono stati introdotti pure gli Spin da 500$, non si è certamente tirato indietro. È chiaro che un livello come quest’ultimo è particolarmente alto. Anche se effettivamente Luca pensava ancora peggio. A questo punto, l’avversario principale per un grinder di tale livello è rappresentato dalla rake.

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Redazione

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