CronacheSport

Lo sport contro “i killer della strada” per Mimmo Crisafulli

Quando lo sport non è solo attività fisica ma una lotta per la sensibilizzazione e la giustizia. Una lotta in questo caso per Mimmo Crisafulli, ucciso a 25enne da un killer della strada.

Mimmo è stato investito da una smart che non fermandosi allo stop lo ha travolto togliedogli la vita.

I calci di rigore finali hanno decretato la vittoria. Al primo posto la squadra “Familiari di Mimmo Crisafulli”, con il ritiro emblematico del premio da parte dei piccoli Andrea e Dennis, figli di Domenico scomparso il 6 marzo del 2017.

Seconda posizione per gli “Amici di Mimmo Crisafulli” rappresentati da Santo Nicotra. Terzo posto per la rappresentativa locale dell’Associazione Italiana Familiari e vittime della Strada Onlus, per la quale è intervenuto il referente locale Pietro Crisafulli.

“L’assassino non si è fermato allo stop travolgendo mio figlio e causandone la scomparsa”, racconta il padre della vittima.

“Non si può morire così a 25 anni, non si possono lasciare senza un padre due bambini innocenti e nella disperazione un’intera famiglia”. continua.

“Il danno, però, diventa insormontabile se si pensa che la giustizia ha fallito, che il processo si è concluso con il patteggiamento a 5 mesi e 5 giorni senza condizionale, dopo il tentativa invano di giungere all’archiviazione”, spiega con rammarico.

“Siamo in un paese dove ognuno risponde per le proprie responsabilità – prosegue – e l’organo supremo dovrebbe lanciare dei messaggi chiari piuttosto che essere fondamento del concetto di amnistia”.

“Sono onorato di essere referente a Catania per l’A.I.F.V.S. – conclude – presieduta da Alberto Pallotti, e non darò tregua a chi viola il codice della strada né nella mia città, né in tutta la Sicilia”.

E.F.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.