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Longevità: cibi che rallentanto l’invecchiamento.

Qual è la ricetta della felicità? Quali sono i segreti della longevità? Le domande che almeno una volta ci poniamo tutti, ma se per la prima la ricetta è segreta e del tutto personale per la seconda c’è una speranza. Secondo alcuni studi scientifici c’è più di una speranza, le statistiche prospettano che in futuro avremo 30 anni di vita in più rispetto ai nostri quadrisnonni. Sarebbe auspicabile viverli senza troppi acciacchi, senza che la quantità della vita non vada a scapito della qualità della stessa, e se persino si potesse avere qualche ruga in meno non sarebbe poi così male!

La vita è fatta di tappe, di fasi, di passaggi, ma è altrettanto vero che l’invecchiamento non è un percorso obbligato, statico e inevitabile, piuttosto è un processo dinamico e malleabile, su cui è possibile intervenire attraverso stili di vita salutari, eliminando soprattutto il fumo, e partendo da un’alimentazione sana. Oggi sappiamo che la durata della vita, e soprattutto la sua qualità, è determinata in parte dai nostri geni, un eredità che può fare la differenza, e in parte dall’ambiente e dal modo in cui viviamo. Certo non è da trascurare il periodo in cui viviamo, i progressi della scienza e lo straordinario lavoro di ricerca e scoperta perpetuato negli anni della medicina: vaccini, antibiotici, trapianti d’organo, dialisi, terapie anticancro hanno fatto crollare la mortalità, mentre le migliori condizioni igienico sanitarie e una migliore alimentazione hanno ridotto l’incidenza delle malattie, spostando sempre più in avanti i limiti della longevità.
Uno studio approfondito ha dimostrato che l’area più longeva del mondo si trova fra il Giappone e Taiwan, nell’arcipelago di Okinawa, nello specifico emerge che la popolazione di Okinawa è sostanzialmente vegetariana: mangia pesce, frutta, verdura, soia, alga kombu, usa parecchia curcuma e consuma il 30-40% di calorie in meno di un qualsiasi occidentale. Come dire che chi mangia poco e vegetariano vive più a lungo e in buona salute. Magari privilegiando gli alimenti che contengano molecole protettive contro le principali malattie, fra cui il cancro. Inoltre il senso di appartenenza delle persone e la consapevolezza di giocare un ruolo importante per la famiglia e la comunità, gioca un ruolo fondamentale, diventando un aspetto peculiare della vita stessa.
La lezione di Okinawa è che la longevità è un valore da difendere ogni giorno, e che gli anziani, rispettati e onorati per la loro saggezza, hanno qualche motivo in più per continuare a vivere a lungo.
Il messaggio scientifico che emerge è che la durata e la qualità della vita dipendono anche da noi: sono legate alla caloric restriction (riduzione delle calorie), ma anche alla plasticità del cervello, alla capacità delle sue cellule di rigenerarsi, così come alle relazioni affettive e sociali, il motore della voglia di vivere. La longevità è un patrimonio. Possiamo imparare a tutelarlo iniziando da piccoli passi, da scelte consapevoli a tavola, da scelte di stile di vita come fossero una medicina vera e propria.
In sintesi è consigliato suddividere il mangiare in piccoli pasti, senza trascurare la colazione, ciò migliora l’assorbimento dei nutrienti e l’equilibrio glicemico. I carboidrati sono da preferire a pranzo mentre le proteine a cena. Fondamentale aumentare l’apporto delle proteine magre e vegetali per favorire la produzione di ormoni antietà. Sono semplici regole, tre regole d’oro alla base della sana alimentazione per allontanare i radicali liberi e rallentare i processi di invecchiamento dell’organismo.
Un’ attenzione merita anche la scelta dei cibi che prolungano la giovinezza. Tra gli ortaggi : le carote, sono un forte antiossidante in grado di eliminare i radicali liberi, proteggono il cuore e prevengono arteriosclerosi e invecchiamento;  i pomodori, e in generale la verdura rossa, che contengono nella loro buccia  licopene, sono un ottimo antiossidante, combattono la perdita di elasticità dei tessuti; gli spinaci, rallentano i processi di invecchiamento cerebrale, sono ricchi di vitamina K, prevengono malattie alle ossa, come l’osteoporosi. Tra la frutta  i mirtilli, ricchi di benefici per le donne, riducono di un terzo la possibilità di contrarre malattie neurodegerative come l’Alzheimer; la frutta secca, tutta in generale ricca di omega-3, mangiata regolarmente, ma con moderazione perché ha un alto valore calorico, libera dalle tossine e purifica l’organismo. Elisir di lunga vita il Cacao, meglio ancora se amaro, è un potente antiossidante, ricco di polifenoli, combatte le malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Alla base di tutto resta comunque l’acqua, ricordando che il fabbisogno minimo giornaliero raccomandato è di otto bicchieri, e aggiungerei che suona molto meglio di due litri! Infatti l’idratazione ottimale avviene quando si beve a piccoli sorsi durante la giornata, il primo bicchiere da prendere a digiuno, tiepido con del succo di limone, un rituale di bellezza in voga tra le star e la gente comune.

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Giada Condorelli

Un incrocio di razze, culture e religioni, fa di me una curiosa cronica. Padre siculo normanno, da Lui eredito creatività ed amore per l'arte in tutte le sue forme. Madre libica di origine armena, da Lei eredito la forza di volontà ed il valore dell'arricchimento reciproco. Una Laurea in Politica e Relazioni Internazionali, un matrimonio d'amore, un Blog e infiniti sogni. Del multitasking ho fatto una filosofia di vita. Appassionata di moda senza esserne schiava, beauty addicted, amante del healthy food, per necessità, con mise en place chic! Foto e lifestyle sono parte integrante delle mie giornate...Pinterest ed Instagram la mia ossessione. Riesco a trovare la bellezza in ciò che vedo e la positività in ciò che accade. "L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai" ( Audrey Hepburn )

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