Nera

Operazione”London Windows”. Riciclaggio e autoriciclaggio tra Sicilia, Croazia e Gran Bretagna

Scattano 15 misure restrittive a Catania in merito all'operazione "London Windows". Scardinato un sistema fraudolento collaudato di riciclaggio e autoriciclaggio

Arresti e interdizione della professionalità per 11 professionisti nel catanese. L’operazione “London Windows” della Guardia di Finanza scardina un sistema collaudato per riciclaggio, autoriciclaggio ed evasione fiscale

Eseguita l’ordinanza di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale etneo nei confronti di 11 persone per la perpetrazione continuata, a partire dal 2013, di bancarotte fraudolente e reati tributari. Nonché dei delitti di autoriciclaggio e riciclaggio anche quali reati presupposti per la responsabilità amministrativa delle società e degli enti coinvolti.

La Guardia di Finanza ha disposto il sequestro preventivo delle disponibilità immobiliari, mobili registrati e finanziarie, nonché i compendi aziendali riconducibili agli indagati fino alla concorrenza di oltre 10 milioni di euro. Somma pari al profitto delittuoso complessivo originato dalla perpetrazione dei reati fallimentari e tributari unitamente al valore di un’attività commerciale oggetto di autoriciclaggio.

La misura cautelare applicata per la responsabilità degli enti è l’interdizione dell’esercizio dell’attività d’impresa per la durata di un anno nei confronti di 4 società commerciali (FOOD & CATERING s.r.l., attiva nella ristorazione con sede a Melilli, Siracusa; URBANISTIKA J.D.O.O., attiva nel settore delle costruzioni avente la sede legale a Pula in Croazia; M.A.S. s.r.l. e la M.A. MANAGEMENT D.O.O., entrambe operanti nel lavaggio industriale, la prima con sede a Catania e la seconda in Croazia); per la M.A.S. s.r.l. il G.I.P. ha nominato un commissario giudiziale per consentire la prosecuzione delle attività.

L’investigazione, condotta dal Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di Catania (Gruppo Tutela Economia), convenzionalmente nota come “LONDON WINDOWS”, ha rivelato l’esistenza di un collaudato sistema fraudolento. Sistema finalizzato a garantire a gruppi familiari imprenditoriali la totale sottrazione dal pagamento delle imposte e la contestuale elusione di procedure esecutive e concorsuali.

Il ruolo di regia è stato assunto da alcuni professionisti (avvocati, dottori commercialisti, esperti contabili, consulenti e broker esteri) abili nel delocalizzare all’estero imprese caratterizzate da manifesti squilibri finanziari, con l’unico scopo di trasferirne il patrimonio immunizzandolo così da azioni esecutive erariali.

Il trasferimento di sede in Gran Bretagna e Croazia serviva a far perdere le tracce dell’effettiva proprietà che continuava a operare in Italia, con gli stessi asset patrimoniali sottratti alle procedure esecutive, attraverso apparenti nuove società affidate all’amministrazione di prestanome.

I professionisti

La cerchia di professionisti coinvolta annovera soggetti già noti alle cronache giudiziarie.Trattasi dell’Avv. Mariolino Leonardi, destinatario della misura cautelare in carcere, e promotore principale delle operazioni societarie straordinarie che consentivano a gruppi d’imprese di sottrarre alla giurisdizione nazionale patrimoni oggetto di bancarotte, reati tributari e riciclaggio.

Leonardi si è avvalso della collaborazione degli indagati Fabio Castaldi  per il trasferimento delle imprese italiane in Gran Bretagna e Mario Bariggi, referente per le localizzazioni in Croazia; con entrambi, per incomprensioni professionali, le relazioni commerciali si sono interrotte.

Sul territorio nazionale, Leonardi ha collaborato con gli indagati Giuseppe Bentivegna, dottore commercialista e consulente aziendale, destinatario del “divieto temporaneo di esercitare la professione” per un anno e Salvatore Falgares, dottore commercialista, nei cui confronti i Finanzieri del Nucleo hanno già eseguito, nell’ottobre del 2018, un decreto di sequestro preventivo di 4 immobili del complessivo valore di oltre 250.000 euro.

I Beneficiari

A beneficiare deliberatamente dell’opera criminale dei professionisti coinvolti, vi è un gruppo di società riconducibili ai seguenti soggetti: Sebastiana Alescio, il genero Daniele Romano e la figlia Monia Incardona. Tutti destinatari del divieto temporaneo di esercitare imprese e uffici direttivi di persone giuridiche per un anno per le ipotesi di bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio.

Carmelo Belfiore è destinatario del divieto temporaneo di esercitare imprese e uffici direttivi di persone giuridiche per un anno per l’ipotesi di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, risulta essere l’amministratore della “Europa 2000 Costruzioni s.r.l.”.

Antonio Pardo, amministratore della “MARTINA s.r.l.” e titolare di una ditta individuale omonima prima e della croata “URBANISTIKA J.D.O.O.” poi, quest’ultima attiva nella “costruzione di opere di ingegneria civile” con partita I.V.A. italiana, destinatario del divieto temporaneo di esercitare imprese e uffici direttivi di persone giuridiche per un anno per l’ipotesi di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte .

La famiglia Mascali. Antonio Mascali e i suoi figli Salvatore e Anna, tutti destinatari del divieto temporaneo di esercitare imprese e uffici direttivi di persone giuridiche per un anno per le ipotesi di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, autoriciclaggio e riciclaggio, risultano essere amministratori e proprietari di imprese operanti nel settore del lavaggio industriale di tessuti, vestiti e biancheria.

Nel caso specifico, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, coadiuvati dai colleghi del I Gruppo della Guardia di Finanza di Catania, hanno tracciato i continui trasferimenti di sede, in Italia e all’estero, delle società originarie (la “Lavanderia Automatica Industriale Catanese – L.A.IC. s.r.l.” e la “MEDILAV s.r.l.”) gravate da oltre un milione e mezzo di debiti erariali.

La risoluzione

La complessa indagine ha dunque consentito di far luce su un sistema affaristico tra imprenditori sleali e alcuni professionisti già oggetto di indagini per i medesimi reati, i quali, adottando illeciti progetti di riorganizzazione aziendali straordinari, riuscivano sistematicamente a frodare l’Erario rendendo vana qualsiasi azione di recupero.

Tale vantaggio competitivo criminale, frutto di sistematiche operazioni di riciclaggio e autoriciclaggio anche in territorio estero, consentiva ai gruppi imprenditoriali indagati di continuare a operare nel mercato di riferimento in costante dispregio agli obblighi di legge, frodando il Fisco, gli enti assistenziali e quelli previdenziali nonché arrecando danni economici alle imprese creditrici e a quelle concorrenti operanti nel medesimo segmento commerciale.

M.L.C.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.