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Lo sport è sana competizione: non tappateci la bocca. Continuano le classifiche

Partiamo dall’assunto che lo sport deve essere sana competizione. Accade però che gli interessi economici entrino in gioco lì, dove anche non te lo aspetteresti. Il settore indubbiamente è in crescita, i numeri sono chiari. Il mondo del fitness è diventato un business lucroso. Ogni giorno nascono nuovi metodi di allenamento che assecondono i trend (e talvolte le fisime) che animano i consumatori. Il giro d’affari stimato delle attività sportive non agonistiche legate al fitness nel nostro Paese è di circa 10 miliardi di euro l’anno.

Uno sportivo alla luce di ciò – che sia un trainer o un atleta – diventa piuttosto un’azienda e i valori sani e ancestrali che dovrebbero animarlo vanno a farsi benedire dietro il marketing dei social, o peggio, nell’attività spietata di una concorrenza sleale nei confronti dei competitor.

Senza nessuna remora nell’ammetterlo vogliamo dichiarare che alcuni membri di questo giornale – in primis io stessa – nutrono una passione sana per il fitness. Da qui è nata la voglia di parlare – non di calcio – ma del mondo delle palestre. Alcuni di noi coltivano questo hobby da anni, con grande continuità, e da giornalisti – naturalmente – abbiamo deciso di scriverne. È lo stesso spirito che anima il cronista sportivo di calcio che magari fin da bambino seguiva la partita allo stadio.

Due settimane addietro abbiamo introdotto e pubblicato una “classifica” (vedi link articolo qui) che nasce dalla nostra grande esperieza da consumatori di sport e dal confronto con gli istruttori che conosciamo e con i tanti altri utenti che frequentano le palestre e che si allenano a Catania.

Tale classifica, cui ne seguiranno altre, è nata da un vero e proprio dibattito che ci ha condotti ad assegnare delle posizioni in questo elenco. Una classifica non basata sui meriti e la formazione ma fondata su un trend. Questo aspetto è stato ampiamente sottolineato. Abbiamo parlato degli istruttori di funzionale più ricercati a Catania e provincia in quel momento storico. È stato anche scritto che nel futuro avremmo aggiornato la classifica perchè, come è normale che sia, i trend – le mode – cambiano.

Se avessimo voluto – da consumatori – avremmo anche potuto esprimere un giudizio sul merito, così come chi va a mangiare in un ristorante e ne decreta la qualità o chi va a vedere un film e lo giudica. Come i cronisti di calcio, avremmo potuto addirittura scrivere le pagelle degli istruttori. Tutto questo lo faremo anche e desideriamo essere liberi di farlo. C’è di più, scrivo con la volontà di bachettare tutti quegli uomini e donne dello sport che si sono sollevati contro questa classifica, dimostrando di essere piuttosto dei venditori più attenti ai movimenti bancari che a quelli del fisico.

Vergognatevi!

Da un trainer, da un atleta, da un coach non ci si aspetta un tale attegiamento.

Se non vi piace l’articolo cambiate giornale: liberi voi di leggere altro, liberi noi giornalisti o anche comuni cittadini di esprimerci – senza ledere alcuno – in nome di quel sacro santo principio che è contenuto nell’articolo 21 della Costituzione italiana.

Buon pro vi faccia e alla prossima classifica.

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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