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Lo scontrino della discordia: la replica di Savia sul caso “arancinu”

Uno scontro all’ultimo scontrino per la pasticceria Savia.

Da qualche giorno circolava sui social l’immagine di uno scontrino del 2014 rilasciato dalla Pasticceria “Savia” da far rabbrividire ogni catanese che si rispetti. La ricevuta, infatti, dettava la dicitura “arancina”. Scandalo, orrore e una buona dose di risentimento ha colpito gli utenti Facebook che hanno scatenato sui social una vera e propria battaglia contro i “cugini” palermitani. Quest’ultimi, orgogliosi che in una delle più rinomate pasticcerie catanesi la prelibatezza di riso fosse chiamata “arancina”, hanno riacceso una delle più grandi diatribe che divide Catania e Palermo.

Dopo alcuni giorni, la pasticceria Savia ha rotto il silenzio pubblicando sulla propria pagina Facebook uno scontrino con data risalente a domenica 27 ottobre 2019. Stavolta il prodotto è chiamato “arancinu”.

«Onde evitare inutili polemiche, o minacce di qualsiasi genere, informiamo tutta la popolazione mondiale che “il più grande problema di Catania”, Savia lo ha risolto chiamandolo ArancinU già dal 2014, data dello scontrino che circola in rete da qualche giorno….Buon arancinU a tutti 😊», recita il post.

E.G.

Articolo vistato dal Direttore Responsabile.

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Redazione

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