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Ljubiza Mezzatesta: Wild is the Wind

Ironia e sensualità rappresentano il connubio perfetto del nuovo erotismo: sono questi gli elementi che troverete oggi al Tabarè al “Wild is the Wind”, organizzato da Ljubiza Mezzatesta. L’artista di fama internazionale è ospite della rubrica “Un caffè con…” di Alfredo Polizzano.

Il linguaggio del corpo

In occasione del terzo anniversario del Tabarè, sito in via San Michele 24, si terrà la personale mostra di pittura di Ljubiza, accompagnata da un installazione sonora di Sacha Tilotta. “Wild is the Wind” rappresenta per Ljubiza una nuova avventura. Dopo anni dedicati alla stampa serigrafica, l’artista ha deciso di mettersi in gioco con il colore e la pittura.

Le sue opere raccontano una sensualità leggera e ironica, dove il linguaggio del corpo è il collante principale.

«In realtà è il linguaggio a me più spontaneo e naturale, quando la ricerca di un linguaggio nelle arti visive potrebbe sembrare una forzatura. Per quanto mi riguarda personalmente cerco sempre di essere fedele a me stessa. Sicuramente gli spunti iconografici cambiano ma chi conosce il mio lavoro sa che è caratterizzato dall’ironia, dell’erotismo delicato proprio in contrapposizione con l’immagine attuale della donna molto aggressiva. Le “signorelle” che hanno una carica erotica ma anche ironica e gentile dunque un po’ più tenue», racconta l’artista.

Le figure femminili di Ljubiza ricordano delle bamboline, con un certo richiamo alla filosofia erotico orientale.

Un lavoro molto intenso.

Le opere di Ljubiza, che potrete ammirare oggi dalle ore 19 presso il Tabarè, sono il frutto di mesi e mesi di lavoro duro e molto intenso.

«Soprattutto in questi tempi in cui tutto viene cambiato, scontato, in offerta per me è realizzare qualcosa che rimanesse nel tempo era l’unica risposta saggia in questi tempi. La pittura è qualcosa che si fa per rimanere nel tempo: l’arte è l’unico bene che acquista valore nel tempo anziché essere inflazionato come tutti i beni di consumo. Siamo circondati davvero da tante cose ma alla fine cosa ci emoziona?», afferma l’artista. 

Colori saturi, contrasti forti, foglia d’oro e molta ironia: il mix vincente di “Wild is the Wind”.

Un caffè con Ljubiza MezzatestaLjubiza Mezzatesta /Wild is the Wind

Posted by L'Urlo on Friday, 7 December 2018

EG.

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